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  • Il progetto, frutto della collaborazione tra l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e la Fondazione IBM Italia, rappresenta uno dei primissimi esempi di utilizzo di tecnologie di intelligenza aumentata per il recupero della memoria

Martedì 9 maggio, alle ore 11, presso l’Istituto Mendel di Viale Regina Margerita 261 a Roma, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e la Fondazione IBM Italia presenteranno il progetto “ViTA, Virtual Trainer for Aging”, uno dei primissimi esempi a livello internazionale di utilizzo di avanzate tecnologie di intelligenza aumentata per il recupero della memoria negli anziani con primi sintomi di malattia di Alzheimer.

Dopo le relazioni introduttive di Domenico Crupi, direttore generale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, e di Enrico Cereda, presidente della Fondazione IBM Italia, si passerà alla presentazione del progetto con Pietro Leo, executive architect di IBM Italia e Francesco Giuliani, direttore Sistemi Informativi Innovazione e Ricerca dell’IRCCS Casa Sollievo.

Seguirà una tavola rotonda, moderata dal caporedattore centrale del TG1 Rai Piero Damosso, alla quale parteciperanno: Giovanni Leonardi, direttore generale Ricerca ed Innovazione in Sanità del Ministero della Salute; Angelo Vescovi, direttore scientifico IRCCS Casa Sollievo; Antonio Greco, direttore dell’Unità di Geriatria dell’IRCCS Casa Sollievo; Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Fabrizio Renzi, direttore Tecnologia e Innovazione IBM Italia; Patrizia Spadin, presidente Associazione Italiana Malattia di Alzheimer; Marco Mario Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria.

Per contrastare la demenza senile ad oggi si contano solo pochissimi successi mirati al controllo di fattori quali nutrizione, esercizio e training cognitivo. È proprio in quest’ultimo settore che il sistema virtuale ViTA potrà fornire il suo contributo.