In trasferta da Cerignola a Manfredonia per rubare auto.

Tre cerignolani sono stati bloccati e arrestati ieri pomeriggio da personale dei Commissariati P.S. di Manfredonia e Cerignola, dopo essere stati sorpresi ad armeggiare attorno ad una Ford Fiesta parcheggiata in Manfredonia alla via Azzarone.

 Alla vista del proprietario si sono dapprima dati alla fuga a piedi, poi sono risaliti a bordo della loro auto e si sono allontanati rapidamente nel tentativo di far perdere le tracce; ma la sala operativa del Commissariato di Manfredonia aveva prontamente notiziato del tentato furto il personale operante in zona, evento delittuoso perpetrato ad opera di alcuni individui a bordo di una Fiat Punto scura.

Risaputo che i furti di dette autovetture, tra l’altro moltiplicatisi recentemente nel territorio sipontino, tanto da aver suscitato un considerevole allarme sociale e mediatico, sono eseguiti quasi esclusivamente ad opera di malavitosi di Cerignola, una pattuglia di poliziotti  si appostava sulla SP 141, nei pressi dell’ex hotel “Il cacciatore”; la supposizione degli operanti si dimostrava essere vincente in quanto pochi attimi dopo la Fiat Punto scura, a bordo della quale vi erano tre persone, veniva notata transitare ad alta velocità in direzione Zapponeta-Cerignola.

Iniziava quindi un lunghissimo inseguimento del veicolo che, senza essere mai perso di vista, veniva, dopo varie peripezie, bloccato alle porte di Cerignola, precisamente all’altezza del ristorante “Specialità Pugliesi”,  da poliziotti del Commissariato di Cerignola, allertato all’occorrenza e dal personale inseguitore appartenente al Commissariato di Manfredonia. Si costatava che sull’autovettura vi era un terzetto già noto agli operatori di polizia per i loro trascorsi con la giustizia.

Subito dopo i poliziotti trovavano sulla Fiat Punto tutto l'armamentario che i malfattori hanno utilizzato per perpetrare il tentativo di furto; all’interno dell’auto sono stati altresì rinvenuti e sottoposti a sequestro due pennini USB asportati sulla Ford Fiesta.

Il gruppetto è quindi finito agli arresti per il reato di tentato furto aggravato della Ford Fiesta e per il furto aggravato dei due pennini USB recuperati e prontamente restituiti all’avente diritto. Si tratta di tre pregiudicati nati e residenti a Cerignola che hanno già avuto a che fare con le forze dell'ordine, CIANCI Vincenzo, classe 1981, DE BELLIS Silvio, classe 1980 e LAFORGIA Antonio classe 1966.

I poliziotti, agli ordini del Dirigente del Commissariato P.S. di Manfredonia , 1° Dirigente Dr. Agostino DE PAOLIS, ritengono che i tre siano arrivati a Manfredonia con un piano ben preciso, considerato che, oltre ad una centralina elettronica modificata applicata sulla Ford Fiesta da asportare,  nella loro auto hanno trovato alcune tutto il materiale che generalmente viene utilizzato dai ladri d'auto più evoluti.

I sistemi d’allarme di ultima generazione infatti non sono semplici da manomettere come quelli di una volta ed accendere le autovetture oggetto di furto non è più un gioco da ragazzi come un tempo. I professionisti del settore, chiamiamoli così, si sono specializzati, ovviamente, e sanno benissimo in che modo portare via anche i veicoli più sofisticati dal punto di vista della sicurezza.

A tempo di record smontano la centralina e il blocco di accensione originali e montano quelli "nuovi" ed il gioco è fatto. Tutto ciò che i tre nascondevano nell'abitacolo, cioè i ferri del mestiere, è stato sottoposto a sequestro e gli accertamenti della Polizia sulla banda proseguono perché si vuole accertare la sussistenza di altre eventuali responsabilità in capo agli indagati.

Alla luce di inconfutabili fonti di prova, i tre fermati, venivano dichiarati in stato di arresto per i reati commessi e dopo le formalità di rito, così come disposto dal P.M. di turno, nella persona del Sostituto Procuratore Dr. Vincenzo Maria BAFUNDI, in attesa del rito per direttissima, dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza.

L’autovettura usata dal terzetto nell’attività delittuosa, veniva sottoposta a sequestro, così  come gli arnesi rinvenuti a bordo della medesima e la centralina elettronica modificata.