Cane legato all’auto e trascinato per chilometri.

Un allevatore di Manfredonia voleva uccidere il suo cane che disturbava i suoi animali, ma veniva dapprima bloccato da due passanti, successivamente identificato da personale del Commissariato P.S. di Manfredonia  e denunciato in stato di libertà.

L’anziano allevatore ha legato il cane alla sua auto, una vecchia Ford fiesta di colore grigio,  e con una corda al collo lo ha trascinato per qualche chilometro sulla strada provinciale che collega Manfredonia a Zapponeta, all’incrocio con viale dei Pini di Siponto.

Lo avrebbe trascinato fino a farlo morire tra atroci sofferenze se non fossero intervenuti a bloccarlo due passanti che, notato il macabro rituale, hanno allertato immediatamente la Polizia e prontamente richiamato il conducente.

L’uomo, costretto a fermarsi, da subito si rivolgeva in modo infastidito verso i passanti che si erano impietositi alla vista del cane, chiedendo a muso duro spiegazioni sulle motivazioni per le quali lo avevano bloccato ed interrotto il suo macabro progetto, anche dopo che questi gli avevano fatto notare le condizioni martoriate del cane trascinato. Unica colpa dell’animale era quella di aver disturbato i suoi animali.

Slegato l’animale, l’allevatore dapprima pensava a portarlo via, evidentemente per “farlo sparire”, poi presolo di peso lo scaraventava nell’adiacente cunetta,  lasciando il cane moribondo sul ciglio della strada e si allontanava repentinamente, cercando di far perdere le proprie tracce prima che giungesse in loco una Volante della Polizia allertata dai passanti. Il paziente lavoro dei poliziotti, partiti dalle descrizioni somatiche dell’individuo e dalla sua autovettura di colore grigio,  dopo ha permesso la completa identificazione del reo che è quindi stato denunciato a piede libero.

Il cane, un meticcio di colore nero, veniva ritrovato dai poliziotti giunti sul posto fra l’alta vegetazione, dalla quale lanciava forti latrati dovuti alle lesioni ai suoi arti posteriori. Un cucciolone che ha provato a non soccombere correndo a perdifiato dietro l’auto al cui gancio traino era stato legato con una grossa corda attorno al collo mentre l’auto continuava a correre, sempre più velocemente fino a quando il cane stremato stramazzava, veniva trascinato a lungo con una copiosa fuoriuscita di sangue tanto da creare uno strascico sulla carreggiata.

Seppur spaventato e terrorizzato, il cane veniva avvicinato e tranquillizzato dai poliziotti intervenuti, poi trasportato sulla carreggiata; nel frattempo veniva tempestivamente allertato il servizio veterinario comunale e personale dell’E.N.P.A. di Manfredonia che prendeva in cura l’animale trasportandolo presso la struttura sanitaria dedicata presso il canile comunale di Manfredonia, ove è tuttora ricoverato.

Il gesto non merita commenti e dimostra quanto a volte possa essere spietato un uomo verso quello che dovrebbe essere il suo migliore amico. Per fortuna il tempestivo intervento dei passanti e della Polizia prima, nonché del medico e dell’ente che si occupa della protezione degli animali poi, hanno salvato la vita al cane, che ha comunque patito atroci sofferenze visto che l’asfalto gli ha provocato gravissime escoriazioni in tutto il corpo.

Per l’autista della Ford è così scattata la pesante accusa di maltrattamento di animali, un reato che prevede una pena che va dai quattro mesi ai due anni di carcere.

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