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Nella giornata di ieri personale dipendente ha tratto in arresto SPAGNUOLO Pietro, pregiudicato sipontino di anni 48, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa in data 31.03.2014 dal G.I.P. del Tribunale di Foggia Dr.ssa Elena CARUSILLO, su richiesta del Pubblico Ministero Dr.ssa Rosa PENSA, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, accusato dei reati di tentata estorsione, lesioni e relative circostanze aggravanti.

 Il Giudice disponeva l’applicazione all’arrestato del braccialetto elettronico.

Lo SPAGNUOLO ed un secondo pregiudicato, sorvegliato speciale e germano dell’arrestato, erano stati individuati dalla Polizia Giudiziaria che aveva riferito l’esito dell’attività di indagine espletata alla Procura della Repubblica competente, lo scorso 14 Marzo, allorquando personale dipendente del Commissariato di Manfredonia interveniva presso il locale Municipio per una segnalazione di aggressione, ad opera di due persone, ai danni dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Manfredonia  CASCAVILLA Paolo, per motivi inerenti la funzione da lui svolta.

Nell’immediatezza il personale intervenuto non poteva far altro che costatare l’allontanamento dei due aggressori ed accertarne l’identità e le responsabilità nel corso dell’attività investigativa successiva. I due pregiudicati nel frattempo si erano resi irreperibili.

In sede di denuncia l’Assessore raccontava che nella tarda mattinata, mentre si trovava nella sede dei servizi sociali del Comune di Manfredonia in attesa di incontrare alcune cooperative sociali, veniva avvisato dalla guardia giurata di servizio al Municipio che alcune persone di Manfredonia volevano incontrarlo. Sceso nell’atrio l’Assessore incrociava l’arrestato ed il fratello, quest’ultimo già inserito in un progetto della Regione Puglia per il reinserimento di ex detenuti nel mondo del lavoro.

 Lo SPAGNUOLO Pietro, in particolare, in dialetto sipontino e con tono alterato e minaccioso, proferiva reiterate esplicite richieste economiche all’Assessore che cercava di spiegare la scorretta procedura posta in essere per ottenere contributi economici.

Allorquando l’Assessore si girava per ritornare nel suo ufficio SPAGNUOLO Pietro lo richiamava, facendolo voltare e colpendolo violentemente con un pugno al volto; solo l’intervento della guardia giurata in servizio di portineria scongiurava il peggio, evitando che l’aggressore potesse continuare ed infierire sull’Assessore, nei cui confronti continuava ad inveire con insulti e gravi minacce.

L’Assessore CASCAVILLA cercava di dare spiegazioni a SPAGNUOLO Pietro ma questi, divincolatosi dalla presa della guardia giurata e con un gesto fulmineo, riusciva a colpire nuovamente con un altro pugno l’Assessore.

Prima che i fratelli SPAGNUOLO si allontanassero definitivamente, il fratello presente interveniva nella discussione proferendo anch’egli minaccia nei confronti dell’Assessore che, a seguito dei colpi ricevuti, si portava presso il locale Pronto Soccorso per essere sottoposto alle cure mediche.

In sede di successiva individuazione fotografica veniva fugato ogni dubbio sull’identità dei rei, infatti l’Assessore li riconosceva entrambi senza ombra di dubbio.

La versione fornita dall’Assessore CASCAVILLA Paolo combaciava con quelle dei testimoni che avevano assistito all’aggressione, dopo la quale i due fratelli si rendevano irreperibili; solo nella serata uno dei due veniva rintracciato presso il luogo di lavoro ed accompagnato in Commissariato, ove veniva denunciato in stato di libertà per i reati commessi, mentre il germano SPAGNUOLO Pietro veniva segnalato all’Autorità Giudiziaria in stato di irreperibilità per i medesimi reati.

A seguito dell’informativa degli agenti del Commissariato di Manfredonia e dalla successiva richiesta formulata dal Pubblico Ministero, attestanti la pericolosità di SPAGNUOLO Pietro, già censurato ed annoverante numerosi pregiudizi di Polizia a carico, il G.I.P., sussistendo le esigenze cautelari, in primis il concreto pericolo di reiterazione dei reati, ha emesso la misura cautelare eseguita nella giornata di ieri allorquando al termine di un servizio di appostamento gli agenti del Commissariato notavano l’arrestato nei pressi della sua abitazione.