logo

Nei giorni scorsi personale del Commissariato P.S. di Manfredonia, unitamente a colleghi della Squadra Mobile della Questura di Foggia, sottoponeva a fermo, disposto dall’Autorità Giudiziaria, L. B., classe 1995, autore dell’aggressione in danno del compaesano P. A. P., avvenuta il 7 aprile 2016 – a tarda sera – su Corso Matino a Mattinata.

Durante l’aggressione la vittima era stata ferita gravemente con colpi di accetta al volto e all’addome, tanto da dover essere ricoverato nell’ospedale di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in pericolo di vita.

Nelle prime ore del nove Aprile, un Poliziotto di origini mattinatesi, dipendente del Commissariato di Manfredonia, libero dal servizio, si trovava nelle campagne di Mattinata; ad un tratto notava un giovane, da lui riconosciuto in L. B., che si aggirava fra la macchia mediterranea.

Il Poliziotto lo avvicinava chiedendo spiegazioni sulla sua presenza in loco e questi gli confessava di essere l’autore del tentato omicidio avvenuto qualche giorno prima in Mattinata e di essersi sinora sottratto alla cattura da parte dei Carabinieri, ma aggiungendo di voler chiarire la sua posizione in merito alla vicenda.

Il ragazzo veniva quindi preso in consegna dal Poliziotto che faceva intervenire in loco personale della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Manfredonia collaborato da personale della Squadra Mobile.

L. B., accompagnato presso l’Ufficio di Polizia a Manfredonia veniva sottoposto ad interrogatorio delegato dall’Autorità Giudiziaria.

In quella sede il giovane ammetteva l’atto delittuoso posto in essere, all’esito del quale, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Foggia, emetteva idoneo decreto di fermo di indiziato di delitto.

Secondo quanto raccontato dal giovane, il movente sarebbe riconducibile a recenti litigi di confine nei terreni gestiti dalla vittima e dall’aggressore in agro di Mattinata, sfociati dapprima in minacce e poi nel tentato omicidio.

Tra l’altro recentemente l’auto del genitore dell’aggressore è stata attinta da colpi di arma da fuoco ad opera di ignoti.

Eseguito il provvedimento, il giovane veniva associato alla Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.