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Personale dipendente, a conclusione di una operazione di polizia, disposta per la prevenzione e la repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, nei giorni scorsi, traeva in arresto il giovanissimo C. G., manfredoniano di anni 18, resosi responsabile dei reati di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, con conseguente sequestro di alcune piante produttive e dosi di marijuana essiccata, nonché hascisc, per la precisione tre panetti per un peso complessivo di circa trecento grammi, destinati al successivo spaccio a tossicodipendenti sipontini.

 A seguito di attività info-investigativa, personale della locale Squadra di Polizia Giudiziaria apprendeva che un collaudato gruppo sipontino era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti presso l’area mercatale di Manfredonia e che l’odierno arrestato, uno degli spacciatori utilizzati dal sodalizio, aveva avviato una coltivazione di marijuana in un locale sotterraneo della sua abitazione.

Le piante avrebbero già raggiunto un’altezza produttiva di oltre mezzo metro, coltivate all’interno di una ben organizzata serra artigianale e sarebbe già iniziato lo spaccio al dettaglio delle prime foglie di marijuana essiccate.

Per quanto appreso veniva predisposto idoneo servizio volto all’individuazione degli spacciatori presso l’area mercatale e, nell’evenienza, alla repressione del reato con conseguente perquisizione presso il segnalato locale sotterraneo.

Verso le ore 11,00 del 21 Agosto, il personale appostato notava sopraggiungere ad andatura sostenuta una bicicletta condotta da C. G. che veniva bloccato e controllato; notati i Poliziotti alle sue calcagna e riconosciutoli per pregresse attività di indagine, accennava ad un’inutile fuga; nel marsupio gli si rinvenivano tre “panette” di hascisc per un quantitativo di trecento grammi circa.

 La perquisizione, eseguita unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Foggia, veniva estesa al locale sotterraneo presso la sua abitazione, accertando la costruzione di una vera e propria serra artigianale volta alla produzione e coltivazione di marijuana; si rinvenivano alcune piantine dell’altezza di sessanta centimetri circa cadauna, nonché alcune dosi di marijuana essiccata e confezionata in cellophane, dimostrando quindi la coltivazione per il successivo spaccio, nonché la produttività delle piante.

 Oltre alla droga si sequestrava tutto l’occorrente per la coltivazione, ossia un portalampada in metallo e relativa lampada alogena, contenitori di plastica contenenti vari concimi idonei alla crescita delle piante di marijuana ed un libretto con istruzioni per la preparazione e somministrazione dei concimi.

 La sostanza stupefacente rinvenuta veniva sequestrata penalmente a carico del C., tratto in arresto per la produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, essendo chiaro che la droga, la detenzione del necessario per coltivarla e prepararla, nonché la suddivisione in dosi erano il sinonimo che non si trattasse di stupefacente detenuto per uso personale, bensì droga detenuta per soddisfare i tossicodipendenti locali.

 Dopo le incombenze di rito, su disposizione del P.M. di turno, l’arrestato veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso la sua abitazione di Manfredonia, in attesa della celebrazione del rito per direttissima.