Polizia di Stato e Squadra Mobile di Foggia: "Arresti per usura" - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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Conferenza stampa in Questura

 Si comunica che in data 14.06.2018, alle prime luci dell’alba personale  della locale Squadra Mobile E della Sezione di Polizia Giudiziaria – Polizia di Stato della Procura  di Foggia, con la collaborazione del e del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, procedeva all’arresto di

 1)   L. F., classe 1967

2)   B. A., classe 1960

3)   C. G., classe 1955  

4)   P. A., classe 1956 

resisi responsabili del reato di usura aggravata.

I soggetti venivano rintracciati nelle rispettive abitazioni e, dopo gli adempimenti di rito, venivano tratti in arresto. L., B. E P. venivano associati presso la locale casa circondariale mentre C. veniva condotto presso la rispettiva abitazione di residenza, per ivi rimanervi in regime di arresti domiciliari, tutti a disposizione dell’A.G. procedente.

L’operazione ha avuto origine dalla notizia del tentativo di suicidio da parte di commerciante operante da diversi anni in questo centro, oramai esasperato dalla continue richieste di denaro da parte di alcuni dei soggetti coinvolti nell’indagine, che ha dato inizio ad una complessa attività investigativa che ha portato alla luce il grave scenario del fenomeno usurario, che allarma da molti anni la provincia di Foggia, e che ha tracciato un quadro indiziario a carico dei soggetti attivi, i quali si sono messi in comunicazione ed in relazione con numerose persone, tra cui diversi imprenditori, probabilmente in stato di bisogno, concedendo prestiti di denaro a tasso usurario. Nel corso delle indagini è stato dettagliatamente chiarito come, nelle logiche espansionistiche, i soggetti di cui sopra abbiano influenzato sia il ramo imprenditoriale della società foggiana, sia quello delle piccole famiglie trovatesi in difficoltà finanziarie, alcune delle quali in condizioni economiche estremamente disagiate, con l’impossibilità da parte loro di qualsiasi forma di accesso al credito e con la necessità chiedere prestiti per soddisfare le primarie esigenze di vita quotidiana.

La complessa attività info-investigativa svolta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria – Polizia di Stato e Squadra Mobile di Foggia, avrebbe fatto emergere in modo chiaro ed univoco le responsabilità dei soggetti destinatari dell’ordinanza cautelare, che hanno direttamente turbato la vita delle loro vittime e, indirettamente, svolto un’azione destabilizzante del territorio, già fortemente compromesso da un crescente tasso di criminalità diffusa.

L’attività ha permesso di ricostruire nel dettaglio tutti i prestiti delle varie vittime identificate nel corso delle indagini, le quali erano costrette a versare interessi sulle somme ricevute con tassi che oscillavano tra 30% ed il 580%, superando notevolmente il tasso soglia limite stabilito dalla legge.