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La Polizia arresta un giovane con oltre cinquanto grammi di cocaina ma il padre difende e coccola il figlio minacciando di morte i poliziotti.

 Si sa, «ogni scarrafone è bello a mamma soja» ed i ragazzi italiani sono tutto fuorché emancipati, ma che i genitori se la prendano con la Polizia perché ferma i figli con le tasche piene di cocaina è decisamente troppo. «Siete tutti corrotti, se rovinate mio figlio vi faccio vedere io….indagate sui fatti seri...», ha detto un premuroso genitore ai poliziotti che lo avevano notiziato dell’arresto del figlio nel centro storico di Vieste.

Riportiamo integralmente la  nota pubblicata dal portale di informazioni "Stato Quotidiano".

Roma/Monte Sant’Angelo – “Nel Comune di Monte Sant’Angelo (Foggia) sono state riscontrate forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che hanno compromesso la libera determinazione e l’imparzialità degli organi eletti nelle consultazioni amministrative del 6-7 maggio 2012, nonché il buon andamento dell’amministrazione ed il funzionamento dei servizi. Tra il luglio 2013 e il marzo 2014 sono pervenute alla prefettura di Foggia circostanziate segnalazioni anonime relative a collegamenti tra sodalizi criminali locali ed alcune ditte utilizzate dal Comune, nonché denunce di danneggi e di episodi intimidatori perpetrati nei confronti di amministratoti locali e di figure apicali dell’apparato burocratico. All’esito dei conseguenti accertamenti delle forze di polizia, disposti per verificare il contenuto degli esposti e per monitorare la situazione in atto, essendo state riscontrate possibili forme dì ingerenza e di condizionamento del processo di formazione della volontà dell’ente, con decreto prefettizio del 2 settembre 2014, poi prorogato, è stato disposto l’accesso presso il Comune (….)”.

Cerignola 04 Giugno alle ore 5:00 in collaborazione con la Compagnia  Carabinieri,  personale del il Nucleo investigativo di Polizia Ambientale e Forestale in forza al Comando Stazione di Accadia ed Orsara hanno individuato un allevamento di uccelli completamente abusivo .

Continua senza sosta l’attività di controllo del territorio del Corpo Forestale dello Stato finalizzata al contrasto all’abusivismo edilizio con particolare attenzione nel territorio del Gargano, area di elevato pregio naturalistico, ove sono presenti ecosistemi meritevoli di tutela.

Monte Sant’Angelo – A seguito di numerosi appostamenti effettuati in agro di San Marco in Lamis località “Bosco Rosso”, supportati anche da materiale fotografico e video, personale dipendente del Commissariato di Manfredonia e del Comando Stazione Forestale di forestale di San Marco in Lamis coadiuvato dal personale del C.T.A. di Monte Sant’Angelo, nella giornata del 13.05.2015, veniva impiegato in un servizio specifico di contrasto ai reati di concorso di persone nei reati di riciclaggio, ricettazione, furto aggravato e deturpazione di area protetta, coordinato e diretto dal 1° dirigente dott.Agostino De Paolis e dal V. Questore Claudio Angeloro che si è concluso con la denuncia in stato di libertà di 3 individui, anche con precedenti penali, tra cui il capofamiglia P. P.

S. Gaetano, nipote di Arcangelo B., esponente di spicco del clan Piarulli-Ferraro di Cerignola, - su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso nel 2014 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bologna e che deve scontare una condanna di oltre quattro anni di carcere per rapina, furto di auto e porto abusivo e detenzione di armi -  è stato arrestato sul Gargano, a Mattinata, da personale del Commissariato P.S. di Manfredonia,  in collaborazione con Agenti del Commissariato di Cerignola.

Il 30 aprile 2015 Agenti del Nucleo Investigativo del Corpo forestale dello Stato di Foggia e del Comando Stazione di Manfredonia sono intervenuti in Cerignola presso il Canile comunale gestito dall’Associazione Protezione Animali (A.P.A.C.) al fine di svolgere accertamenti riguardanti la corretta gestione di strutture deputate al ricovero di cani randagi e per prevenire e reprime reati di maltrattamento animali. Le condizioni della struttura, dalle prime verifiche svolte dagli Agenti intervenuti con l’ausilio del Servizio Veterinario della ASL di zona, sono apparse da subito precarie e inadeguate al corretto ricovero di animali domestici.