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 Lo sguardo di questo bimbo ha ispirato Grazia D'Altilia, scrittrice del Gargano, a scrivere un componimento il cui contenuto, senza porre il quesito, fa riflettere sul giusto valore della vita:

chi ha poco o quasi niente, sa gustarla senza i perché

chi ha tutto, non è contento e si lamenta pure di se.

Kuffu in Uganda è la località in cui ha svolto la missione l'autrice del brano.

Collabora attivamente con l'associazione “ I Bambini di Antonio Gallo “ di Rodi Garganico che da qualche anno si prodiga a migliorare le condizioni di vita dei bambini nell'ambito del loro territorio, grazie all'istituzione di una scuola.

 Altri progetti riguardano la costruzione di un dormitorio secondo il piano degli studi ugandesi, la sfera della sanità, la realizzazione di pozzi d'acqua e il fornire il villaggio di “luce”.

La traduzione in lingua Inglese è stata effettuata da un noto religioso di Malta, Don Carlo Cini, per consentire ai lettori di altri Paesi la lettura.