SCEMPIO INQUALIFICABILE A STIGNANO. - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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 SCEMPIO INQUALIFICABILE NEL SANTUARIO MARIA SS. DI STIGNANO A SAN MARCO IN LAMIS.

 

Nella notte tra il 12 e il 13 di questo mese di gennaio, ignoti ladri hanno demolito il monumentale Pozzale del 1576 con la speranza di portalo via dal chiostro affrescato del Santuario. Si vede, però che qualcosa non ha funzionato perché, come si constata bene dalla foto, tutti i pezzi sono rimasti là in attesa di ricomporli non appena sarà intervenuta la Soprintendenza ai Monumenti Nazionali e avrà indicato il modo come ricomporre il suddetto capolavoro.

  Il Convento- Santuario di Stignano ha due chiostri, uno più piccolo ed uno più grande; il pozzale demolito fa parte del chiostro più grande e costituisce un monumento di straordinaria bellezza. Opera magnifica, il cui arco si regge a sola forza di equilibrio ed è, come già detto del 1576, come si rileva dalla iscrizione sotto lo stemma francescano scolpito in una faccia del parapetto. Il pozzale è cinto da un peristilio di bellissime colonnine di pietra dura del nostro Gargano, su cui poggia un arco a tutto sesto.

  Lo scrittore garganico Alfredo Petrucci, nel 1960, lo descriveva come “un fiore nel deserto  .. così proporzionato, così armonioso, così sereno nella sua solitudine su di un alto vallone boscoso, aperto da un lato verso la bassura granifera del Tavoliere. Si pensa, guardandolo, al pozzo del Rossellino nella piazzetta del Duomo di Pienza; ma quegli che lo fece e lo datò nel 1576 fu probabilmente, come vuole la tradizione, un umile frate del luogo”.

  Il Rettore attuale del Santuario, P.Francesco Taronna, per maggiori particolari sul magnifico pozzale consiglia di consultare il suo volume “Il Santuario di Stignano e la sua Valle” pubblicato due anni or sono.