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E siamo alla sesta edizione, Il Corteo storico e la rappresentazione delle Sacre Apparizioni dell’Arcangelo Michele del 490/493, dopo un anno di sospensione, anche quest’anno si sono concretizzate.

Circa 300 figuranti si sono preparati presso la Parrocchia dell’Immacolata e poi hanno preso la loro posizione in Corso Giannone da dove hanno poi sfilato per le vie cittadine di monte Sant’Angelo, attraversando Piazza Giovanni Paolo II, il secondo Tratto di Corso Giannone, Via Manfredi, Via Tancredi, Piazza duca D’Aosta, Corso Vittorio Emanuele, Via Reale Basilica, Corso Garibaldi per approdare in Piazza Beneficienza dove è stato allestito lo spazio scenico in cui si sono svolte le azioni sceniche della Sacra Saga Micaelica.

Tutto il percorso nel quale è sfilato il memorabile e straordinario corteo, è stato accalcato dalla comunità cittadina che ha potuto assistere e godere dello spettacolo espresso dalla teoria dei figuranti in costume con rievocazione di epoca Longobarda.

Purtroppo devo fermare a questo punto il racconto dell’evento perché non sono stato messo in condizione di seguire la parte inerente la rappresentazione finale dell’evento e di ciò, con molto rammarico mi sento in obbligo di esternare con notevole disappunto sull’episodio che mi ha visto soggetto. E’ una nota personale che pongo a rilievo pubblico perché pubblicamente è stato espresso.

E’ riferito all’ “Associazione Insieme Per”, organizzatore della manifestazione. Il Fatto: in quanto reporter e inviato di questa testata, Il Giornale di Monte, con il quale collaboro e di cui per l’occasione avevo chiesto agli organizzatori “il pass” già da qualche giorno non avendone risposta. Il pomeriggio stesso incontrando personalmente il presidente avv. Picaro ne ho chiesto motivo. In risposta mi è stato comunicato che è stato un involontario disguido per non averlo recepito e mi è stato assicurato che comunque non ci sarebbero state difficoltà a farmi completare il reportage.

Al momento invece, mentre ero all’ingresso dell’area scenica, solo fra tutti i colleghi reporter presenti all’interno, sono stato avvicinato da un altro esponente della dirigenza dell’Associazione e gentilmente invitato a spostarmi all’esterno dell’ spazio riservato, praticamente tra la ressa egli spettatori che, come ben si comprende ha reso impossibile la mia attività.

Due sono le domande che ho fatto a me stesso:

1)E’ Un trattamento particolare ad personam?

2)E’ una manifestazione privata a cui è naturalmente consentito l’accesso solo agli amici e non anche agli operatori che ne hanno oggettivamente diritto (indipendentemete dalle personali simpatie o antipatie) in manifestazioni a “sostegno pubblico”?

Ad ogni buon conto, qualunque sia la motivazione … Grazie Insieme Per…

Miky Lauriola