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L’Archeoclub d’Italia sede di Monte Sant’Angelo, nella persona del Presidente Miky Lauriola, partecipa a Durazzo alla costituzione dell’Archeoclub d’Albania.

Il 21 Marzo 2017, la delegazione ARCHEOCLUB D’ITALIA, sezione PUGLIA, partecipa alla nascita dell’ARCHEOCLUB D’ALBANIA.

La prima sezione della Nazione delle Aquile nasce a Durazzo.

Il presidente, ARDI OMERI ha caldamente voluto la delegazione italiana, sezione Pugliese che non ha fatto mancare la presenza.

Il Presidente Regionale Pugliese dell’Archeoclub d’Italia, BARSANOFIO CHIEDI della sede di ORIA, accompagnato dal Presidente della sede di BARi, Antonino Greco, dal Presidente della sede di Gravina, Nino Cataldi e dal Presidente della sede di Monte Sant’Angelo, Miky Lauriola, a Durazzo hanno reso omaggio e solidarietà italiana alla nascente Associazione Albanese.

La manifestazione si è svolta all’interno dell’Anfiteatro Romano di Durazzo, alla presenza di un folto gruppo di professori, archeologi e una nutrita rappresentanza di scuole della Città. Si è avuto modo anche di avere l’incontro con la rappresentante dell’Istituto Italiano per la Cultura di Tirana, la dottoressa VIOLETA GJONI con la quale il nostro Presidente Regionale ha avuto un lungo colloquio proprio sulle opportunità di scambi culturali tra le due Nazioni.

Presentata la neonata Associazione del Paese delle Aquile, il Presidente OMERI ha reso omaggio e dato la parola al presidente ospite, BARSANOFIO CHIEDI, e poi ha invitato i Professori JLIR PAJA e NERITA CUCJ a presentare i loro studenti che hanno declamato le loro poesie scritte per l’Evento.

Sono da citare i ragazzi: Ester Gibrani, Alesia Moma, Mike Joda Noka ed alcuni altri.

La manifestazione poi ha continuato con un caloroso e sentito dibattito tra i presenti proprio sulle opportunità e necessità Della presenza di quella Associazione per le tante opere e monumenti storico_culturali che la Città di Durazzo e l’Albania in generale dispone e di cui, tanta parte ha il gran bisogno di interventi di restauri, tutela e conservazione adeguate. Notevoli sono stati gli interventi dell’archeologo, prof. Fatos Tartari e il già citato prof. Jlir Paja.

La giornata è stata molto utile e proficua anche per la delegazione italiana, che oltre all’apporto rappresentativo all’evento, ha potuto visitare le straordinarie, anche se ancora poco interessate da opere di risanamento, restauro e conservazione, di tanti insediamenti archeologici, soprattutto di epoca romana ma anche di epoche precedenti e successive.

E’ stato possibile visitare, oltre che l’Anfiteatro Romano con i suoi resti, l’interna Basilica delle tre Bellezze con i suoi mosaici, il Mercato Bizantino ancora ricco di colonne ed altri resti e un insediamento romano molto ampio fatto di resti di mura e di tracciati stradali, il Termat Romake, la cui particolarità è che è completmente tombato nelle fondazioni di un grattacielo moderno, ma del quale hanno lasciato a vista tutti i ritrovamenti, realizzando tutt’intorno anche delle passerelle per poterlo visitare..

Si è potuto ammirare, la Moschea principale, La Fortezza Veneziana, La Piazza Principale di Durazzo, l’Antica Via Egnatica con le due Colonne Corinzie che ne segnano l’inizio, un tratto delle mura veneziane e la Torre del Belvedere, La Moschea Principale e altri monumenti sparsi per la Città.

Inoltre, una sosta nella piazza principale di Durazzo, dove si affaccia il Municipio della Città che ci è stato dato modo di visitare e, dove abbiamo anche incontrato il Sindaco, l’ing. VANGJUSH DAKO che ci ha ricevuti ed ha chiesto consigli ed informazioni intorno ad un intervento che la sua Amministrazione sta cercando realizzare in una grande piazza della sua Città. La visita inoltre è proseguita lungo il caratteristico Lungo Mare di Durazzo, con la lunga Passeggiata sulla battigia, i suoi grattacieli e i lussuosi locali di somministrazione alimenti e bevande.

Lo strepitoso pranzo tutto a basa di pesce freschissimo è stato consumato presso il Ristorante L’ARAGOSTA”il cui cuoco è un grande chef italiano, ROBERTO, mentre la cena, anch’essa deliziosa si è svolta presso il Wine Bar & Bistro.

A proposito di quest’ultimo, non si può non citare il fatto che il locale, pur insediato in un moderno grattacielo, si immette in una struttura molto scenografica in quanto incastonato nelle mura romane. All'interno è allestito con una cura pregevole e c'è anche una parte di pavimento in vetro con sotto degli scavi. Il cibo è notevole e ricercato pur nella sua veste tradizionale e ciò che è straordinaria è la cantina. I migliori vini italiani sono tutti presenti.

La serata, prima della ripartenza verso l’Italia si è conclusa con un viaggio per le vie della Città in Limousine rossa fiammante di proprietà di un amico del Presidente Omari, il sig. KADAFI.

Miky Lauriola