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Kalkas – Rivista sulla Preistoria, Storia, Archeologia, Numismatica, Scienze del paesaggio e Storia Agraria e Forestale del Gargano a cura del Centro Studi Storico Archeologici del Gargano.

A partire dal 19 Febbraio 2018 è possibile inviare gli indirizzi mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. articoli inerenti la preistoria, la storia, l’archeologia, la numismatica, le scienze paesaggistiche e la storia agraria e forestale del territorio garganico.

La nuova rivista avrà per il momento cadenza annuale e vi potranno scrivere tutti gli studiosi, ricercatori e anche semplici cultori che vogliono contribuire alla divulgazione scientifica della Storia garganica.

I lavori verranno sottoposti ad un Comitato Redazionale e ad uno Scientifico che, a loro insindacabile giudizio, accetteranno o rifiuteranno gli articoli. Tra gli articoli non ritenuti idonei per la rivista, ci potranno essere alcuni scelti per la pubblicazione on line sul sito del Centro Studi, sempre previa autorizzazione degli autori.

Trattandosi di una rivista a carattere scientifico, oltre ad essere valutati positivamente da entrambi i Comitati, gli articoli dovranno seguire le norme editoriali pubblicate su questo sito(http://www.centrostudidelgargano.it/).

Il termine ultimo per inviare gli articoli è il 31 Luglio 2018.

La stampa del primo numero della rivista è previsto per la fine del 2018, la data esatta sarà comunicata tempestivamente.

Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere al direttore del comitato redazionale:

dott. Alberto d’Andrea – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.oppure al presidente del Centro Studi: Domenico Luciano Moretti – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comitato Redazionale

dott. Alberto d’Andrea – editore numismatico, Società Numismatica Italiana

dott. Luca Lombardi – editore, Accademia Italiana di Studi Numismatici

dott. Andrea Torno Ginnasi – Università degli Studi di Milano

Comitato Scientifico

prof.ssa Immacolata Aulisa - Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

prof. Marco Borghetti – Università degli Studi della Basilicata

prof. Pasquale Corsi – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

dott. Luca Lombardi – Accademia Italiana di Studi Numismatici

prof. Nicola Moretti – Università degli Studi della Basilicata

dott. Italo Maria Muntoni – Soprintendenza ABAP BAT e Foggia

dott.ssa Donatella Pian – Soprintendenza ABAP BAT e Foggia

dott. Giuseppe Sarcinelli – Università del Salento

dott. Massimo Tarantini – Soprintendenza ABAP Firenze

Per la rivista si è scelto questo nome per ricordare Calcante, il vate omerico a cui molto probabilmente era dedicato un tempio nell’attuale grotta Micaelica. Calcante, di cui già Strabone ci dice esserci un tempio sul monte Drion (molto probabilmente l’attuale Monte Sant’Angelo), era forse il leggendario eroe dauno di nome Khalkos, che diede il nome a quel tempio in cui fu seppellito e venerato come semidio. Quando i greci colonizzarono il Gargano mutarono l’originario Khalkos in Khalkas, l’indovino omerico, e la grotta garganica divenne sede di un oracolo. A questo oracolo si recavano coloro che volevano conoscere il futuro e i misteri della vita “qui oraculum requirunt arietem immolant nigrum, et indormiunt ejus pelli”. Per conoscere il futuro si doveva sacrificare un montone nero e dormire dentro la sua pelle per una notte intera. Durante il sonno Calcante avrebbe parlato in sogno e svelato cioè che si chiedeva.

Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum chiamerà il Santuario di San Michele “oraculum Sancti Archangeli in Monte Gargano” a testimonianza dell’ancora vivido ricordo del culto di Calcante.

Un nome quindi che affonda le sue radici nel Gargano ellenico, a ricordare che il nostro territorio non è solo legato al culto micaelico ma si perde in un passato mitico, nell’età d’oro degli dei e degli eroi.