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“CAFUNE, BRIGANTE E MACCARUNE” A VICO DEL GARGANO CON IL REGISTA FERRUCCIO CASTRONUOVO

di Michele Eugenio Di Carlo

L’invito del grande regista e sceneggiatore, Ferruccio Castronuovo, è fin troppo esplicito: “Purtroppo la storia l'hanno riscritta i vincitori e noi siamo rimasti per tanti, ma tanti anni, "CAFUNE, BRIGANTE E MACCARUNE". Se volete ne parliamo domani sabato 24 marzo, verso le 18,00, presso l'associazione AUSER nuova vita a Vico del Gargano in Via monastero 32”.

Ferruccio Castronuovo è stato lo sceneggiatore del film del regista Anton Giulio Maiano, “L’eredità della priora”, tratto dal romanzo di Carlo Alianello, edito dalla Feltrinelli nel 1963. Un romanzo ambientato in Basilicata che esamina minuziosamente la guerra civile che si sviluppa drammaticamente dopo la proclamazione del Regno d’Italia. Ottiene il Premio Campiello – Targa D’oro e viene sceneggiato dalla televisione italiana nel 1980.  È un romanzo storico controcorrente che racconta il processo unitario dal punto di vista dei vinti, ricostruendo con peculiare applicazione il contesto storico e  l’ambiente sociale, curando nel dettaglio la descrizione dei luoghi, le espressioni dialettali, indagando a fondo lo spirito, la fede, la morale e gli ideali di un mondo vinto, ma del quale Alianello crede fermamente si debba riscrivere la storia.

Lo sceneggiato televisivo, in sette puntate, con protagonisti gli attori Alida Valli, Carlo Giuffré, Ida Di Benedetto, diretto dal regista Anton Giulio Majano, fu mandato in onda nel 1980, è girato nel Vulture, impreziosito dalle musiche di Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò che saranno lanciate nel LP “Brigante se more”. Alla sceneggiatura partecipò lo stesso Alianello, oltre al garganico  Ferruccio Castronuovo.

Sul regista e sceneggiatore Castronuovo alcuni particolari che vale la pena di ricordare: ha scritto l'adattamento del romanzo di Alianello con Anton Giulio Maiano; la RAI, dopo aver verificato la sua grande esperienza e la grande quantità di documenti in suo possesso, gli ha dato l’incarico di seguire tutta la realizzazione come consulente storico. Infine, l’orgoglio dell’affidamento ad Eugenio Bennato delle musiche dello sceneggiato col risultato che tutti conosciamo.

Castronuovo, che vive nella bellissima Vico del Gargano, ha cominciato a raccogliere documenti sul brigantaggio nel 1972 ed è in possesso di una vasta documentazione (foto, manifesti, giornali dell'epoca, armi, canti legati al brigantaggio) che andrebbe organizzata in una mostra itinerante.

Esperienze, competenze, passioni, che il mondo della cultura meridionale deve recuperare e rendere fruibile, prima che vadano disperse. Esperienze che domani sera a Vico Ferruccio Castronuovo intende svelare.


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