Non credevo alla fatalità, e neppure alle coincidenze.

Eppure nella mia vita tutto era cambiato da quando avevo percorso il mio primo cammino per Santiago, lo stesso in cui Denise Pikka Thiem, una giovane donna che aveva deciso di percorrerlo da sola, aveva trovato la morte per mano di un uomo. Avevo deciso di partire ancora, e ancora per un lungo viaggio, con l’idea di dedicare i miei passi dedicati proprio a quelle donne che come me lottano ogni giorno per vivere in un mondo che ancora troppo appartiene a un universo tutto maschile, fatto anche di soprusi, potere, violenza fisica e psicologica.

Volevo propagare il mio grido nelle otto regioni italiane che avrei attraversato e poi, ancora, in Francia e in Spagna: “Basta al femminicidio e alla violenza di genere”. Ma quel cammino aveva in serbo per me sorprese ancora più straordinarie. “Ogni persona che incontriamo sulla nostra strada, per quanto sconosciuta, è lì per un motivo. Sul cammino della vita incontriamo ciò di cui abbiamo bisogno”.

La sveglia alle cinque del cammino, i venticinque, trenta chilometri giornalieri percorsi e le centinaia di persone incredibili incontrate hanno rappresentato allo stesso tempo il mio quotidiano e la mia avventura.

Un cammino come matrimonio tra terra e cielo, gente, culture e diversità, ricordando le spose in viaggio con Pippa Bacca, Emanuela, Vania e la lunghissima lista di donne uccise per mano di un uomo nell’ultimo anno. Un cammino per conoscere realtà estranee e sconosciute a molti, pagine che descrivono paesaggi quasi surreali tra natura e misticismo, volti di persone di ogni età e appartenenza sociale, storie di donne, di violenze subite e istituzioni ancora incapaci di trovare soluzioni a causa di infinite burocrazie; di pene inflitte a carnefici e poi tolte grazie a un’ipotetica buona condotta o a un ipotetico pentimento e di nuovo memorie di una violenza inaudita, tanto da rendere persino impensabile che possa albergare nella mente umana.

Tutto questo attraversando tracciati di antichi cammini europei, dalla via Francigena alla via Tolosana, e percorrendo il cammino francese per Santiago.

#Steptostopviolence: ogni passo contro la violenza, qualsiasi tipo di violenza. Ho avuto la fortuna di essere la protagonista di tutto questo. Mi hanno chiesto di provare a descrivere e condividere questa esperienza indimenticabile, 5000 chilometri in cammino con le mie gambe, le mie forze e la mia piccola dimora sulle spalle: il mio zaino. Eccomi qui, lo racconterò sperando che questo spinga migliaia di persone, e soprattutto migliaia di donne, a percorrere le bellissime antiche vie del mondo. Solo chi ha camminato lungo queste strade è in grado di definirne la bellezza, la maestosità dei paesaggi e la fragranza dei profumi che vi si respirano.

Il mio cammino cominciava il 27 giugno 2016.

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