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  Un nuovo disegno di legge arriva in Parlamento per cambiare la Salute Mentale, grazie all’ intervento dell’on. Ezio Casati. Il 18 aprile, nell’auditorium del teatro comunale “Le Clarisse” – biblioteca comunale “Ciro Angelillis” di Monte Sant’Angelo, c’è un incontro tra utenti, familiari, operatori e cittadini, provenienti da diverse regioni d’Italia, che operano nell’ambito della salute mentale.

 L’evento è stato organizzato dall’associazione di volontariato “Genoveffa De Troia”, dall’associazione di familiari dei disagiati psichici “Sergio Piro” e dall’associazione “Psychè”, in collaborazione con il circolo “Bel Lombroso”, “Tutti in volo” e l’associazione “AdaSaM” e patrocinata dal Comune di Monte Sant'Angelo e dall'ASLFoggia.

E’ l’occasione per aprire un confronto con l’ on. Ezio Casati sul disegno di legge 2233, mirante a trasformare la pratica della salute mentale.

L’appuntamento culturale scaturisce dalla necessità di aprire un confronto sull’assistenza psichiatrica e sul nuovo internamento degli anziani fragili, stretti dalla contenzione fisica e farmacologica.

Una pratica neomanicomiale che ha permesso il prolificare di strutture di contenimento disumane, riempite di tanti anziani soli e dimenticati.

C’è bisogno di una nuova visione assistenziale capace di rivedere ed umanizzare la legislazione regionale in Puglia. C'è bisogno di nuove prassi attente a contenere i mercanti dell’assistenza, pronti a mercificare la richiesta di aiuto di tanti anziani fragili.

In Puglia è in atto un grande internamento di cittadini ed anziani medicalizzati con diagnosi psichiatrica o neurologica, incastrati e concentrati in grandi contenitori edilizi adattati per l’occasione.

L’anziano, come ogni diversamente abile, è, e resta, un cittadino tutelato da diritti inviolabili, che deve poter vivere in piccole realtà domestiche e non in bolge dantesche di 40 o più persone.

Il convegno “Le Parole Ritrovate”, quindi, vuole essere una piazza per costruireuna nuova cultura e pratica del fareassieme assistenziale, un luogo condiviso per dar voce ai protagonisti con liberi interventi: testimonianze di persone che hanno avuto esperienze dirette con utenti, familiari con vissuti di malattia mentale ed anziani internati.

“Le Parole Ritrovate” è un movimento che opera, da circa quindici anni, nell’ambito della salute mentale.

Il movimento è costituito da utenti, familiari, cittadini ed operatori, il quale agisce per mutare i percorsi di cura dei sofferenti psichici, nei servizi territoriali e nella società, con la pratica del fareassieme.

Nel welfare societario, l’agire assieme vuole decostruire i freddi percorsi di cura, per facilitare la buona relazione del fareassieme tra utenti, familiari ed operatori, propensi a condividere le loro esperienze vissute di malattia mentale e le loro conoscenze esperienziali all’interno dei sevizi sociosanitari, per renderli luoghi condivisi ed umanizzati.

La pratica del fareassieme è una via per far crescere la partecipazione degli utenti e dei familiari esperti (UFE) nella gestione dei servizi territoriali per la salute mentale e l’assistenza agli anziani ed a tutte le persone fragili. Un modo, questo, per valorizzare le loro conoscenze, anche con l’attivazione di gruppi di auto – mutuo – aiuto, finalizzata a contenere le angosce della malattia mentale e l’isolamento sociale degli anziani, degli utenti e dei familiari, ostracizzati dal pregiudizio sociale ed istituzionale.

I familiari e gli utenti, peer support, del movimento nazionale “Le Parole Ritrovate” vogliono essere i nuovi protagonisti dei servizi sociosanitari, chiamati a facilitare il cammino di tante donne e di tanti uomini nel non - luogo della salute mentale e dell’assistenza agli anziani, per non lasciare indietro nessuno.

Il sapere viene dal dubbio, “… di tutto devi interrogarti e trovare la risposta”.

Le due giornate verranno allietate dal cantautore Antonio Silvestri, che presenterà i suoi brani musicali sulla salute mentale, dal coro Le scarpe sciolte, e dal gruppo Folk Sipontino.