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Inchiostro di Puglia è un’iniziativa per incoraggiare i pugliesi ad avvicinarsi al mondo della letteratura. Gli organizzatori la considerano una rivoluzione culturale che parte dal basso, che parte da Sud e che vuole dimostrare a tutti come la regione che secondo le statistiche legge meno, in una nazione che legge poco, possa ritrovarsi intorno alle parole, alle idee ed alla lettura.

Il tempo che scorre ad alta velocità spesso mi concede il permesso di spolverare antichi ricordi della mia infanzia. Ricordi che volentieri trasmetto alle nuove generazioni. Riguardano tradizioni raccontate da persone appartenute all’antica civiltà contadina. Racconti che mi consentono di vivere meglio il presente. Le leggende del mio Promontorio suscitavano sempre un vivo interesse e tanta curiosità.

  In tema di dolmen e nuove scoperte archeologiche, infatti, oltre al sito di Valle Spadella di cui abbiamo letto nei giorni scorsi per via del tanto sospirato vincolo paesaggistico e archeologico che starebbe finalmente per arrivare vanno segnalate ai fedeli lettori altri interessanti rinvenimenti effettuati nei giorni scorsi da Raffaele Renzulli e dal suo inseparabile compagno di scoperte appassionato di archeologia, Franco Vaira.

La compagnia “Teatro Stabile Città di Manfredonia”diretta da Dina Valente, dopo aver portato al successo nel mese di Dicembre, la Commedia “Nu spavinde vèle pe cinde” ripropone al pubblico “Storje d’amore e de curtigghje” già vincitrice negli anni passati del Festival Provinciale di Foggia al Teatro Umberto Giordano.

La Chiesa sorge a circa 3 chilometri da Manfredonia ed è un esempio di architettura romanico-pugliese, con influenze islamiche.
L'edificio si compone di due chiese sovrapposte e occupa una superficie quadrata di circa 18 metri di lato. La chiesa superiore costituisce la Basilica vera e propria.