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Presto sentiremo parlare del sito dolmenico di Monte Sant’Angelo come di quel luogo preciso in cui con molta probabilità esisteva un insediamento umano preistorico risalente al Neolitico, il primo di questo tipo a livello strettamente locale nei pressi dell’attuale Monte Sant’Angelo.

 

Il grano è stato l’alimento indispensabile per le famiglie contadine, oltre ai legumi e alle patate. Ogni contadino lo conservava, in luogo asciutto, dentro un grande sacco di juta chiamato balla o balletta( a seconda della dimensione), ventilato spesso durante l’anno. Di volta in volta si portava al mulino la quantità necessaria al fabbisogno famigliare per essere macinato e trasformato in farina, in cruschetta e in crusca.

Nato a San Giovanni Rotondo nel 1681, Celestino Galiani risulta da studi documentati uno dei principali diffusori del newtonianesimo in Italia, diventando nel tempo un assoluto protagonista nella difficile e complessa mediazione tra le spinte culturali settecentesche dei «nuovi filosofi» e le tendenze conservatrici della Chiesa cattolica.

Il prof. Illiceto, anche questa volta farà innamorare della filosofia coloro che non hanno mai avuto il minimo rapporto con essa, l’uscita del nuovo testo “La Paraboa del Terzo Figlio” avrà la capacità di essere un altro capolavoro come quelli passati?

 Sono l’architetto Raffaele Renzulli, originario di Monte Sant'Angelo; vivo e lavoro da molti anni, a Benevento. Sono appassionato di archeologia e dei miei luoghi di origine in cui, durante periodi di vacanze, compio lunghe escursioni in ambienti splendidi e ancora tutti da scoprire, con alcuni amici che condividono con me   interessi,   buone     competenze e    spiccato      spirito      di           riflessione,in un appuntamento periodico che ognuno cerca di rispettare.

Rinnovato il consiglio direttivo dell’organizzazione giovanile che cerca nuovi collaboratori

 CAGNANO VARANO, 13.01.2016 – Con l’inizio del nuovo anno l’Associazione Sococulturale Schiamazzi, realtà operativa da anni sul Gargano, ha rinnovato il suo Consiglio Direttivo. Iolanda Carbonelli (26 anni e studentessa di giurisprudenza) è stata eletta nuova presidente. Già vicepresidente dell’associazione per due mandati, verrà affiancata dall’altrettanto giovane Giuseppe Miucci (23 anni, studente di medicina) come vicepresidente e segretario ed Emanuele Sanzone (presidente in uscita).

 Il Gargano e la Capitanata non furono isole felici nel bel mezzo dei cicloni tempestosi dell’epoca, anzi il governatore Bardesono  parlerà di condizioni di sfruttamento dei contadini e dei braccianti peggiori di quelle a cui erano sottoposti in America gli schiavi negri.

 A Vieste la rivolta iniziò il 3 gennaio in una giornata di pioggia, quando verso le ore 22 un tale Giulio Notarangelo cominciò a inneggiare ad alta voce il nome di Francesco II. In meno che non si dica, nella piazza del «Fosso», si riunirono circa un migliaio di persone che urlavano a squarciagola: «Viva Francesco». Il sindaco Alfonso Perrone, presente a quell'ora nella sede del «Giudicato regio» insieme al nuovo giudice regio Antonio Mascia, lo invitò a intimorire un gruppo di giovani che intorno alle 23 percorrevano le strade cittadine in segno di protesta. Il giudice, sceso in strada, minacciò di chiamare la forza pubblica. Le voci si rincorsero immediatamente determinando uno spavento generale che calmò gli animi più esacerbati.

Ogni crisi arreca il germe della rinascita il cui seme riesce a rompere il guscio più duro; così è stato in passato, così avverrà nel futuro. La giostra non si arresta continua a ruotare intorno a se stessa.

Prima di rivolgere la mia orazione al Signore applichiamoci con le buone intenzioni di iniziare il 2016 in bene: “ognuno svolga al meglio il proprio dovere”.

(foto dalla rete)La notte di Natale avvisterai una stella, la stessa, sì, sempre quella che accompagnò l’antico pastore nella grotta dove nacque il Signore. Il suo alone di luce t’addita e par che dica: “vai cristiano anche tu a visitare il bambino Gesù. Lui è là in qualunque ospedale tra chi soffre e sente male, tra i senza casa e i disoccupati, nel terzo mondo tra i menomati, tra i vecchi soli negli ospizi, poveri umili e senza vizi. A costoro porgi gli Auguri di Buon Natale, il grazie muto lo dirà il Signore, è tra loro, nato all’insegna della Povertà, del Patimento, del Perdono”.

La cultura contadina garganica paragona la politica alla vecchia caldaia cosparsa di fuliggine ancora sul fuoco, chiunque si avvicini si riempie il pancino togliendo il contenuto a poco a poco e si sporca sicuramente, ecco perché preferisce la musica soprattutto quella degli anni sessanta.

La politica è come la matematica, calcolata e senza opinioni: invertendo l’ordine dei candidati le fregature non cambiano le situazioni.