Cultura - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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“La valle dei dolmen”, il libro scritto  dall’architetto Raffaele Renzulli, montanaro d’origine ma beneventano d’adozione, contenente anche quasi tutti gli articoli usciti su l’Attacco riguardo all’argomento, sta scalando le classifiche dei libri più venduti anche a livello nazionale per ciò che concerne le pubblicazioni che trattano di argomenti storici. Il libro di storia locale parla di quel periodo della Preistoria che va sotto il nome di Età neolitica, un’epoca in cui sul Gargano si praticavano riti religiosi in onore del Dio Sole. All’età neolitica infatti risalgono i dolmen e i menhir rinvenuti nei pressi di Monte Sant’Angelo, strutture megalitiche attorno alle quali si svolgevano i riti sacrificali di animali ed essere umani in favore delle divinità di quell’epoca, tra cui il Dio Sole e la Dea Madre, a riprova di come anche in età neolitica il Gargano, denominato oggi Montagna del Sole, assumesse una forte valenza sacra.

Venerdì 20 novembre alle 19 in s. Giovanni Rotondo presso l’auditorium  Frassati della parrocchia s. Giuseppe si terrà la presentazione del libro IERI, OGGI, SEMPRE  - Meditazioni sull’anno liturgico - di don Lodovico MAULE. Interverranno l’autore e fr. Pietro Distante, monaco a Pulsano.

Dopo le due puntate televisive di “Questo è il mio Paese” il cielo del Gargano si è dipinto di rosa, colore della donna improvvisata messaggera e giustiziere della falsa morale.

Penso che sia stata la natura a colorare il quadro stupendo perché lo vigila da tempo per divenire sempre più bello e rammentarci che della Puglia il Gargano è il fiore all’occhiello.

(foto di Francesco Vaira) e (foto di Matteo Falcone)In una delle sue passeggiate, Francesco Vaira, appassionato di escursionismo, si è imbattuto in una grotta particolare, situata in una delle vallate di Monte Sant’Angelo. Ad una prima occhiata, quella che un tempo fu una caverna, oggi è un locale abbandonato, chiuso da una parete di blocchi di pietra; su questa facciata si notano anche delle fessure. Destano curiosità due supporti ancorati alla parete esterna, che forse servirono per reggere una piccola campana o addirittura una croce.

 (foto di Francesco Vaira) e (foto di Matteo Falcone)Gli ultimi ritrovamenti sono venuti alla luce nei giorni scorsi in contrada Stamborlando,  grazie alla continua opera di indagine e ispezione dei luoghi, esercitata con competenza e premura dall’appassionato di archeologia nonché esperto conoscitore dei sentieri garganici, Franco Vaira. Per la precisione sono stati rinvenuti dei graffiti  di epoca assai risalente raffiguranti barche e altre immagini legate al mare, a riprova di come anche in epoca protostorica la vicina costa di Macchia esercitasse una grossissima influenza sui primitivi abitatori del Gargano che traevano dal mare sostentamento ed utilità grazie alla pesca nel vicino Golfo di Manfredonia da sempre molto pescoso. In una delle sue tante passeggiate, Franco Vaira, appassionato di escursionismo, mentre percorreva una delle tante vallate di Monte Sant’Angelo, si è imbattuto in una grotta del tutto particolare proprio a valle della contrada Stamborlando, dove nei mesi scorsi sono venute alla luce altre testimonianze archeologiche, per la precisione resti di una fortificazione ed una chiesetta, prove una volta di più che la montagna del Sole era in epoca preistorica e protostorica frequentatissima dagli abitatori del Gargano per la sua valenza cultuale e diremmo oggi sacra.

Ogni anno, l'undici Novembre, viene ripresa, in parte, una vecchia tradizione che consiste nell'offrire ai cittadini presenti una fetta di pane pugliese imbevuta di vino e cosparsa di olio novello e di alici salate sotto aceto. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino. Vino e pane sono distribuiti da donne vestite con abiti d'epoca che ricordano quelli indossati dalle massaie appartenenti alla vecchia civiltà contadina locale. In contemporaneo, un gruppo folk del luogo si esibisce con canti popolari.

 QRCode, Virtual Tour, Realtà Aumentata e PostCard per la promozione integrata del territorio

 La nostra città si proietta nel futuro con un ambizioso progetto realizzato dalla Pro Loco in favore della cultura.

 Con un semplice “click” sarà possibile avere informazioni storiche e turistiche su tutti i monumenti, chiese e angoli più belli della città direttamente sugli smartphone e sui tablet grazie ad un ambizioso progetto che la Pro Loco di Monte Sant’Angelo  ha elaborato  per eliminare la linea di divisione tra il mondo reale e quello virtuale, tramite l'utilizzo del Codice QR-Code.

Cerimonia di consegna della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana alle matricole iscritte ai Corsi di Laurea del Dipartimento di Giurisprudenza Si terrà lunedì 26 ottobre, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza (Largo Papa Giovanni Paolo II, 1 - Foggia), la cerimonia di consegna di una copia della Costituzione della Repubblica Italiana alle matricole iscritte ai Corsi di Laurea in Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) e in Consulente del Lavoro (laurea triennale).

  Al plebiscito annessionistico diede un enorme contributo, prima di dimettersi, il governo di Liborio Romano, che chiese, raccolse e portò a Napoli (e Torino) richieste di annessione che provenivano dalla periferia di un regno appena conquistato. E le richieste arrivarono copiose dai municipi amministrati da elementi borghesi, quasi sempre possidenti terrorizzati da sollevazioni contadine dal carattere anarchico e «comunista», ma decisi a difendere i propri interessi consolidati osteggiando apertamente i democratici, i quali con le loro proposte atte a favorire il conseguimento di migliori condizioni di equità e giustizia sociale non erano più ritenuti idonei a rappresentarli.

E’ stato presentato, venerdì 25 settembre, nelle sale del suggestivo castello di Monte Sant’Angelo, l’importante libro intitolato “La valle dei dolmen”, edito da Andrea Pacilli (editore di Manfredonia), patrocinato dal Parco nazionale del Gargano, dal Comune di Monte e dal  Gal Gargano. Il libro è stato scritto dall’architetto Raffaele Renzulli, montanaro d’origine, ma beneventano d’adozione, il quale negli anni scorsi ha effettuato una serie di studi e ricerche sul sito dolmenico di Valle Spadella, riportando alla luce alcuni importanti monumenti megalitici, che nessuno prima d’ora era riuscito a decifrare e che senz’ombra di dubbio contribuiscono a rendere più chiaro e carico di testimonianze il periodo storico che precede quello greco-romano sul Monte Gargano.