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Il consigliere regionale Pd, Sergio Clemente, interverrà all’evento di presentazione del libro “Storia d’amore e di guerra”, di Leonardo Scopece, previsto per  giovedì 12 febbraio alle 18, presso la “Sala Della Ruota” di Palazzo Dogana.

     Oltre a Clemente e all’autore, interverranno  Francesco Miglio, presidente della Provincia di Foggia, Silvia Godelli, assessore alla Cultura della Regione Puglia, Italo Maria Scrocchia, docente di “Economia Pubblica all’Università degli Studi di Foggia, e Michelina Boccia, dirigente scolastico, in qualità di moderatrice.

Una famiglia di Milano ha fatto come doni i calendari dei bambini dell’Uganda che hanno rallegrato i festeggianti con il loro sorriso naturale e arricchito l’albero di Natale.

I calendari sono stati acquistati presso l’Associazione del Gargano “i bambini di Antonio Gallo” che s’impegna da lontano e realizza fattive realtà, in Africa, direttamente nelle loro località.

"Nave Campobasso. Marinai molisani in Guerra" è il titolo del libro scritto da Gennaro Ciccaglione (luogotenente dei carabinieri in pensione) in onore dei marinai molisani Tullio Tedeschi e Mario Milano, Medaglie d'Oro al Valor Militare, e dei Caduti delle Navi "Campobasso", "Perseo", "Fulmine" e "Berenice".

Il libro ricostruisce la storia inedita, finora sconosciuta, di un malandato piroscafo, costruito nel 1918 nei cantieri navali di Sunderland, in Inghilterra, che dopo avere navigato sotto bandiera inglese prima e francese poi, alla fine del 1942, diviene preda di guerra della Kriegsmarine a Marsiglia, è donato dai tedesche agli alleati italiani, ribattezzato Campobasso e quindi adibito a trasporto marittimo sulla "rotta della morte", tra i porti italiani e quelli dell'Africa settentrionale.

A 60 anni da quando don Luigi Giussani salì i gradini del Liceo Classico Berchet di Milano per insegnare religione, Comunione e Liberazione ha realizzato un video dal titolo "La strada bella". Il dvd, della durata di 84 minuti, racconta l'oggi del Movimento attraverso immagini da tutto il mondo, documentando che cosa è nato da don Giussani e da chi rivive la sua esperienza ora.

Fede, arte e tradizione sono il trait d’union del percorso dei presepi di Monte Sant’Angelo, un’affascinante percorso dell’anima, dello spirito, dell’artigianato. Una piantina, in cui sono indicate tutte le chiese e i luoghi in cui vedere i presepi, accompagnerà questa visita. Le sette chiese (la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, Santa Maria Maggiore, San Francesco, Santa Maria del Carmine, Immacolata Concezione, Basilica di San Michele Arcangelo e Abbazia di Santa Maria di Pulsano) e l’associazione Avis, il centro sociale “San Michele Arcangelo”, la sala conferenze della Biblioteca comunale “Ciro Angelillis” e il Castello ospitano i presepi simbolo della nascita di Gesù Bambino a Betlemme.

Le festività arrecano ancor più danno se non si caricano le batterie all’entusiasmo.

Natale è passato? Prepariamoci ad affrontare con positività il nuovo anno.

Ogni crisi arreca il germe della rinascita il cui seme riesce a rompere il guscio più rigido; così come il coraggio e l’entusiasmo aiutano a superare i momenti difficili, rendendo la vita ancor più bella nel suo splendore.

Nella ricerca dei nostri concittadini in giro per il mondo abbiamo scovato uno scrittore: Giuseppe Sacco  che nasce a Brescia il 01 agosto 1990, ma pugliese d’origine e precisamente della nostra amata Monte Sant’Angelo(Fg), attualmente studia Scienze dell’Antichità presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Milano.

Papa Francesco non smette mai di stupirci. Le sue parole, i suoi messaggi sono perle incastonate nel cuore. La saggezza che è in lui, è messaggio gioioso di pace, che affranca i cuori e rasserena le menti. Prima che il Santo Natale diventi sacramento, Sua Santità ha voluto ricordarci con molta umiltà -è nel suo stile- che Natale è Santo se noi lo vogliamo. Ci pone, a noi cittadini del mondo, al centro della festa, chiedendoci riflessione e aiuto per il prossimo. Ci chiede amore. Ecco il messaggio di Papa Francesco sul Santo Natale: "Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po' di silenzio per ascoltare la voce dell Amore. Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.

Un tempo il Natale non creava scompigli, teneva unita la famiglia nonostante la povertà, era arricchito dall’ entusiasmo e dalla spiritualità.

Il giorno dopo la festività di San Martino iniziava il digiuno mattutino per portare pulito l’animo spirituale alla novena di Natale che iniziava il sedici Dicembre alle cinque del mattino, prima dei lavori del contadino. Pastori, garzoni e contadinelle si recavano in chiesa a intonar: “Tu scendi dalle stelle”.