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Le criticità della famiglia, spunti di riflessione e punti di vista a confronto  tra la chiesa, la politica ed oserei dire la realtà della vita vissuta, questo è ciò che è emerso durante il primo dei quattro incontri sulla famiglia organizzati dall'Azione Cattolica Diocesana.

 Ieri in una sala gremita di gente interessata, si è svolto il primo degli eventi calendarizzati dall’AC diocesana, sulla famiglia, all’incontro egregiamente condotto dal presidente dell’AC diocesana Franco Ciuffreda, hanno partecipato come relatori don Domenico Facciorusso, direttore della Caritas Diocesana, Felice Scirpoli, assessore ai servizi sociali, Vittorio De Padova RSU della Sangalli Vetro.

Tanti gli spunti emersi, tante le considerazioni fatte, purtroppo molti i punti in comune dalle diverse finestre aperte sul mondo famiglia dai relatori, partendo dai dati citati da don Domenico che riporta le 4000 famiglie seguite settimanalmente dalla Caritas Diocesana per arrivare alle 155 famiglie che sono seguite a Monte S. Angelo, diventano dati davvero importanti e molto preoccupanti, anche perché il trend è in aumento. Negli stessi dati ci si è ritrovato anche  l’assessore Scirpoli, quindi una conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno della brutta situazione reale che purtroppo è sotto gli occhi di tutti.

Molto interessante l’intervento di Vittorio De Padova che ha raccontato come ci si trova dal di dentro di situazioni difficili, riferendosi non solo ai dipendenti della Sangalli che da qualche mese non percepiscono lo stipendio, ma anche della brutta situazione in cui si sono venuti a trovare tanti altri lavoratori della nostra zona, solo per citarne alcuni, i lavoratori della IBF, della INSIDE, della SOLAGE, della MUCAFER, purtroppo l’elenco è lungo.

Tra il pubblico tanti giovani, da alcuni abbiamo preso qualche considerazione, difatti ci dice Mariapia Lauriola che è rimasta molto impressionata da ciò che emerso circa le famiglie che non possono mangiare e non si rivolgono a associazione o enti presenti a Monte, piuttosto vanno alla mensa dei poveri a Manfredonia perché c’è molto orgoglio da parte di queste persone che non vogliono essere giudicati.

Tra i dati che sono stati sviscerati, uno colpisce particolarmente, ed è quello della “ludopatia” di cui ha parlato Scirpoli, famiglie che si rovinano per il gioco d’azzardo, portandoli molto spesso all’usura, e che non riescono ad uscirne, mettendo a repentaglio se stessi ed il proprio nucleo  famigliare.

Ciò che va preso in seria considerazione è l’umanità della persona, ci dice don Domenico, questo è  un dato importante emerso e ce lo fa rilevare Pia Quitadamo un’altra ragazza presente all’incontro  rimasta particolarmente colpita dall’affermazione del direttore della Caritas  quando dice che a Monte non c’è pietà ma “compassione” elemento questo molto nobile che fa vivere la situazione di disagio in piena comunione tra chi aiuta e chi viene aiutato.

In particolare ci dice Antonella Ciuffreda che essere definiti dai relatori un popolo con dignità e con  sano orgoglio è un complimento di tutto rispetto, anche se a volte andrebbe messo da parte ed avere il coraggio di chiedere aiuto.

Nel corso della serata don Domenico Facciorusso ha lanciato una provocazione che potrebbe risultare un vero atto di coraggio da parte dei montanari, si potrebbe creare un fondo – dice don Domenico – con le donazioni del 5% del proprio stipendio, questo fondo di solidarietà potrebbe dare una boccata d’aria a quanti hanno perso il posto di lavoro o si trovano in situazioni precarie, oltre a questo fondo, sarebbe bello se, chi ha case non utilizzate, magari in abbandono, le mettesse a disposizione per chi non riesce a pagare l’affitto e che da un momento all’altro si troverà in mezzo ad una strada.

La serata conclusa tra gli applausi, non ha lesinato qualche critica poiché non è stata data la possibilità di intervento da parte del pubblico, ma come al solito i pro e i contro su questa decisione assunta dalla conduzione della serata, sono stati tanti.

Il nostro portale ha messo a disposizione l’area commenti, chi vuole può intervenire postando la propria idea. 

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