Un nuovo fenomeno aggregativo è presente a Monte S. Angelo, il volto pubblico della carità, un uomo che ha fatto dell’accoglienza il suo ingresso a Monte S. Angelo, sta aggregando associazioni parrocchie e movimenti per diffondere il bene, Don Domenico Facciorusso il direttore della Caritas diocesana nonché parroco della chiesa del Carmine sta spostando l’attenzione della carità su un livello più alto e meno strumentalizzato. Intorno al mondo caritas di Monte S. Angelo gravitano a seconda delle esigenze non solo le parrocchie, che istituzionalmente sono attive in questo senso ma anche altre associazioni e movimenti, difatti oltre a CL(comunione liberazione), anche l’AGESCI di Monte S. Angelo cerca di fare la propria parte.

 I dati che emergono per la nostra città, dalla scheda preparata dalla diocesi in occasione della presentazione della carta dei servizi  che avverrà il 2 marzo nella ex sede della comunità montana alle ore 16,00 alla presenza,  del vescovo Michele Castoro, del sindaco Antonio Di Iasio e del direttore della Caritas diocesana, don Domenico Facciorusso sono davvero deprimenti, difatti nella scheda sono segnalate 155  famiglie seguite con la distribuzione dei beni di prima necessità da 6 strutture ecclesiali (il 21% in più rispetto al 2014), tantissimi gli individui che chiedono il sostegno economico e la dignità di un lavoro, abbiamo notizie di piccole ma vitali somme prestate da qualche parroco per richieste di persone in situazioni di forte difficoltà economiche. Ansia e angoscia in aumento a causa di scadenze a cui non si riesce a fronteggiare per la perdita improvvisa del reddito in età avanzata. I dati confortanti provengono proprio dal volontariato, difatti significativa è l’alleanza educativa promossa da diversi anni tra la scuola primaria e la Caritas: 21 i bambini seguiti gratuitamente nel sostegno scolastico da 9 insegnanti volontari. A ciò si aggiunge l’operato di tutte le parrocchie verso gli anziani e i giovani della città, quest’ultimi seguiti attraverso l’oratorio e le attività promosse presso la “casa dei giovani”. Il prossimo Sabato 28 Marzo sarà sostenuta dalla comunità ecclesiale di Monte Sant’Angelo la colletta  alimentare cittadina per sostenere il servizio di assistenza a famiglie bisognose. In cantiere, poi, la casa “Nazareth”, una struttura di accoglienza che la Caritas metterà gratuitamente a disposizioni di quelle famiglie in cerca di abitazione.

Abbiamo preso in considerazione la parte locale della carta dei servizi, che non esaurisce il proprio obiettivo a Monte S. Angelo, chiaramente, ma si rivolge a tutta la comunità garganica con attività estese e consolidata già da diversi anni.

Il volto della carità deve diventare una corsa a chi può fare di più per chi ha più bisogno.