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Noi uomini, tutti, siamo spesso affetti da malattie interiori che spesso sono peggiori di quelle fisiche. Spesso sono situazioni o persone che ci opprimono, spesso fragilità di noi stessi che non accettiamo, altre delusioni. Cristo è di fronte a noi e ci tende la mano, per guarirci dentro, dirci che la Sua Presenza può ricordarci che valiamo di più di queste cose, ne è della nostra dignità. Non giudica, ma tende la mano. E va oltre, alla ricerca sempre di altri a cui dare il bene. E noi? Puntiamo il dito per giudicare o tendiamo la mano? Davanti al bene rifiutato ci stanchiamo o continuiamo a diffonderlo e lottare per esso? Il bene può rovinare il male, ma solo se impara umiltà e tenacia.