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 Incredibile, ma vero, a grande richiesta rimettiamo in prima pagina un articolo apparso qualche giorno fa, scritto da Don Domenico Facciorusso.

L’articolo nella sua semplicità ha colpito i tantissimi che lo hanno letto, più di 1000 persone, ma questo è niente rispetto ad un altro dato che ha suscitato la nostra curiosità, 82 condivisioni su facebook.

Ci siamo chiesti il motivo di questo successo, ma non vogliamo dirlo noi,  ci piacerebbe sentirlo da voi che lo avete letto, cosa vi è piaciuto e perché.

Potete postare i commenti sotto l’articolo oppure inviarci delle lettere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o mandarci un messaggio su facebook https://www.facebook.com/ilgiornale.dimonte  , prontamente li pubblicheremo.

 Si può uccidere anche con le chiacchiere. Lo ha ribadito con forza Papa Francesco: “Non bisogna attentare la vita delle persone. Spesso la facile chiacchiera uccide la reputazione di una persona”. Quello che sporca l’anima è ciò che nasce dal cuore ed esce dalla bocca. “Dal cuore nascono i propositi di male: furti, omicidi, adultèri, calunnia, superbia..”(Lc 7).

Per questo è importante conoscere quanto si annida dentro di noi, aver il coraggio di tirar fuori le cose che non vanno bene. L’anima non può essere sporcata dall’odio, dal rancore, dal pettegolezzo. Se “ognuno facesse il proposito di evitare le chiacchiere, alla fine diventerebbe santo” e contribuirebbe con l’esempio al benessere civico.

Un giorno ad un maestro di saggezza, che conosceva i suoi allievi, fu chiesto: “Maestro quale penitenza posso fare per attestare il mio desiderio di bene”. Conoscendo il temperamento del novizio il saggio risposte: “Inizia col metterti un tappo in bocca!”. Spesso capita che si dice ciò che si sa, ma non sempre si sa cosa si dice!