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 A Monte Sant'Angelo l'allerta meteo è fronteggiata da  istituzioni,  volontariato associato e da quello anonimo. O almeno ci provano!

Il gelo e la neve di questi giorni verifica la macchina organizzativa comunale, fatta non solo di spargi sale e tubi di acqua da coinbentare, ma anche di piccoli e importanti gesti di attenzione che ravvivano i valori della cittadinanza attiva e  consapevole. Il riferimento è alle istituzioni, al volontariato associativo e, soprattutto, a quello anonimo.

Quest'ultimo è senza divisa, cioè ha il volto della gente che autonomamente si fa vicina a quanti sono provati dal freddo di questi  giorni. "Abitare il territorio parrocchiale - sottolinea don Facciorusso, uno dei cinque parroci della città- significa  umanizzare le strade, cioè  conoscere chi vive nelle diverse case. Nelle situazioni di difficoltà causate dalla neve il pensiero  raggiunge gli anziani soli, le famiglie in difficoltà economiche, le persone senza un tetto. É bello apprendere che spesso la risorsa più efficace é in chi  abita vicino, in chi sa farsi prossimo". La Caritas del "Carmine", ha un gruppo di giovani impegnati, durante questi giorni di vacanza, in attività  verso gli anziani. Inoltre la parrocchia   può accogliere, in proprie strutture, eventuali persone senza casa, provate dal freddo di questi giorni.