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 «Parlo da fratello a fratelli»: con queste parole Mons. Franco Moscone, ricordando le proprie “origini religiose” e il ruolo di preposito generale della congregazione dei somaschi svolto, ha salutato i ministri provinciali delle famiglie francescane riuniti nella Celeste Basilica per officiare i Divini Misteri.

Ai 40 frati presenti, impegnati nei lavori del convegno nazionale sul tema “Francesco e il sultano”, l’Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo ha ricordato che la parola ministro deve significare e, di conseguenza, deve tradursi sempre in servizio e dedizione totale ai fratelli. Ancor di più per i “discendenti” di San Francesco per i quali tre elementi devono essere distintivi: la minorità, l’essere parte del popolo, la fraternità. 

L’atto di affidamento a San Michele a conclusione della celebrazione ha costituito un fidente ricorso a quell’Arcangelo, tanto venerato dal Poverello di Assisi, a custodia e intercessione dell’intero Ordine francescano.