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Vangelo Un figlio prodigato da un Padre che non perde mai la speranza di riabbracciarlo e fare festa per il suo ritorno. Un figlio estraneo e separato in casa che non si è mai sentito figlio. Una trama sulla quale indugiare, scavare e confrontarci. Questa volta, però, sono attratto dalla Festa. C'è festa e ... Festa. Quelle che escludono: i farisei che non ammettono pubblicani e peccatori; il figlio minore che va via di casa e pensa di andare a fare festa 'altrove'; il figlio maggiore che cova un rancore per quel capretto mai avuto e che avebbe mangiato con amici e senza il Padre. E Quelle che includono: un Padre che investe tutto per far sentire figli quelli che erano scappati e manda Suo Figlio in mezzo a loro non come intrattenitore ma come Agnello immolato; riconsegna i sigilli e i segni della figliolanza a chi li aveva disprezzati (anello, sandali e tunica); condivide tutto il Suo patrimonio con chi è in casa. Il Vangelo ci dá notizia che il più disgraziato è l'unico, perché costretto, a frantumare la sua idea festa. È fallita. È andata vramente male. Degli altri non sappiamo. Tutti vogliono far festa ma perché questa riesca è necessario frantumare la mia idea di festa per entrare nella Festa del Padre: ricca, duratura e coinvolgente. E io a che festa sto partecipando? Buona domenica a tutti.