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 Vangelo Il buon Pastore. Che Gesù dica di se stesso che è buono, forse è scontato. Che dica di essere 'bello' un po' meno. Eppure il Vangelo in lingua originale lo chiama proprio il 'bel pastore'. Uno buono perdona, ama, abbraccia...; uno bello ... attira anche l'attenzione. Questo avranno inteso i primi cristiani la prima volta che hanno raffigurato Gesù; proprio questo avrà inteso Gesù quando dice: "io parlo e le pecore ascoltano la mia voce e mi seguono". Attenzione. Non dice: prima mi seguono e poi mi ascoltano; ma prima mi ascoltano e poi mi seguono. Evidentemente dice cose che colgono la vita, incontrano la vita, la risolvono e per questo attirano. Il tutto risulterà strano a un modo comune di intendere l'evangelizzazione e, di sicuro, misura diversamente le aspettative che, spesso, abbiamo dinanzi ai pastori: prima di attirare e organizzare le masse, i numeri etc., i pastori, hanno il compito di offrire pascolo. Oggi ci viene chiesto di pensare quanto efficaci sono le sue Parole, e se non sia il caso di far tacere le nostre, e di riattivare l'importanza dell'ascolto, l'unica cosa che può portarci sulle sue spalle e al sicuro. Ancora una volta, farsi portare. Buona domenica a tutti.