Vangelo.Due domeniche fa Gesù era stato rifiutato da un villaggio di Samaritani, gente strana e lontana dalla legge del Tempio.
Oggi porta come buon esempio proprio un Samaritano: il buon Samaritano. A discapito di un sacedote del tempio e di un levita.
Questi 'per legge' non possono toccare una persona sporca di sangue, chiunque essa sia, e quindi anche il malcapitato incontrato sulla strada che da Gerusalemme scende a Gerico. Il Samaritano, che non aveva quella legge, invece si.
E lo fa. Prendendosi cura di lui da subito e al suo ritorno ...
Gesù risponde alla domanda di un rabbino: 'qual'è il più grande comandamento?' Amare il prossimo tuo come te stesso. E: 'chi è  il mio prossimo?' Tu e chiunque incontri sulla tua strada.
Al Tempio queste cose le sapevano ... per legge. Ma non le vedevano. Gesù le vede, le fa e le raccomanda per la Salvezza: aiutando il prossimo tu ti dai la vera opportunità per la Salvezza. L'amore, creato da Dio e raccomandato agli uomini, non è mai a vuoto. È fatto per tornare. Sempre. Oltre i meriti. Oltre le convenzioni. 
Il vero Samaritano è Lui che si è chinato su di me. Mi ha raccolto e fasciato e mi ha portato nella Chiesa perché questa si prenda cura di me. Lui tornerà e pagherà tutto il debito che queste cure saranno costate. 'Quello che ho fatto io, fallo anche tu': la Salvezza passa da casa tua ...
Buona domenica di prossimità a tutti tutti e grazie sempre per le vostre preghiere.