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No. Gesù non elogia la disonestà. Il paradosso della parabola del vangelo è per mettere in risalto un atto di misericordia. Quello di un amministratore caduto in disgrazia, che dimezza i debiti di alcuni morosi verso il suo padrone. Un atto che vale più di tante ricchezze materiali. Dinanzi alle quali i conti non tornano mai. C'è sempre uno che avanza e uno che deve dare qualcosa; uno che ha troppo e uno che ha troppo poco... Dio, invece, vive nella misericordia. Là lo trovi. Sempre. Quando mi imbatto in questa parabola, sin dal liceo, accosto le parole che Manzoni fa dire a Lucia rivolta all'Innominato: 'Dio perdona tante cose per un atto di misericordia' (cap. 21). Manzoni era un convertito: da Dio si sentiva perdonato, amato. Oltre ogni calcolo. Al di là di ogni suo merito. A me ha insegnato molto! Buona e santa domenica a tutti ! Una preghierina per me. Dio vi ricompensi.