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 Vangelo Un ricco, senza nome, e Lazzaro, il povero. Il ricco non calcola proprio la presenza di Lazzaro. A guardar bene egli, il ricco, non compie alcun male materiale. Sarà così stordito e intontito, che la sua coscienza non gli rimprovera nulla. Ecco il punto. Allegramente tra un sollazzo e l'altro, il nostro anonimo, sta perdendo tutto e nemmeno se ne accorge. La Salvezza sta bussando alla sua vita con la presenza di Lazzaro ma lui non è presente nella sua stessa vita. Anche se pensa di vivere alla grande. Tutto quello che ci arriva nella Vita ha un nome e fa la Vita stessa. Forse ci attirano i nomi comodi; eppure è vita anche quello che proprio comodo non è. Ma c'è. Ignorarlo, evitarlo, scansarlo, può togliere qualcosa a qualcuno; di sicuro toglie tutto a me stesso. Anche il mio nome. Io non sono i miei beni. Oggi, domenica, è anche la festa degli Arcangeli. Nella mia città di origine è grande festa per l'Arcangelo Michele. Per Sua intercessione, Dio ci difenda, ci protegga, moltiplichi le nostre gioie. Auguri a quanti portano questo nome e quello di Gabriele e Raffaele. Vi porto tutti con me nella Solenne Messa che presiederó questa sera.