Non è un braccio di ferro liturgico. In Italia (eccetto la diocesi di Milano) per indulto della Congregazione del culto divino è stato concesso che, nonostante la domenica di Avvento, si potesse celebrare la Solennità dell’Immacolata. Un riconoscimento alla diffusa, sentita e partecipata devozione dei fedeli a questa ricorrenza, già giorno di precetto. Evviva Maria? Si. Innanzitutto per il Suo ricorrere a Dio e rimandare a Lui tutta se stessa ed ogni necessità di coloro che chiedono la sua intercessione: scelta per essere Sua Madre, si dichiara Sua serva ! Ma anche per tutto quello che del Signore in lei appare: la Salvezza accolta in grembo nel bel mezzo dei sogni di ragazza che andavano in tutt’altra direzione; la possibilità per l’umano di credere in Dio che rivela le Sue ‘cose grandi' nelle cose piccole, quelle disposte a farsi 'adombrare' da Lui; l’amore fedele ed eterno di Dio che 'di generazione in generazione estende la Sua misericordia’ e Lei ne permette il passaggio e l’effetto. Come Maria, tutti siamo voluti e amati da Dio, ciascuno nel suo inconfondibile posto nell’umanità, e ciascuno vi può corrispondere in maniera santa, senza macchia, nella carità. Maria sta certo al vertice di questa corrispondenza; non tanto come esempio morale quanto come prototipo, prova che questa è possibile. In questo l’Immacolata, oltre ad essere mistero, è anche ‘segno’: con la risurrezione di Gesù ogni male, a partire dal Male Assoluto, è già sconfitto ‘in partenza’; se una creatura ha potuto essere ripiena di Grazia dal primo istante della sua esistenza, così è e sarà per tutti coloro che a questa Grazia aspirano e di questa Grazia vivono. Quale esperienza migliore per aiutarci a meditare e a vivere la venuta di Dio in terra? Buona solenne domenica a tutti! Questa volta la solita preghiera che chiedo, e per cui ringrazio, la faremo insieme e sarà il Magnificat! E’ la preghiera giusta!