Vangelo. Servo e Agnello: due immagini di rituali di purificazione e divinazione. L'uomo da sempre ha avvertito l'esigenza di rivolgere richieste o dire le proprie mancanze a qualcuno, oltre l'umano. Se da una parte (dell'uomo) si cerca Dio, dall'altra Dio si fa trovare e risponde: 'è troppo poco che tu sia mio servo', dice attraverso il profeta Isaia; 'ecco l'Agnello di Dio', dice Giovanni nel Vangelo, avendo visto lo Spirito di Dio posarsi su Gesù. Nella relazione con Dio, servire è un arte nobile: Dio è il primo servo; egli serve gli uomini ma non è schiavo degli uomini. In Gesù, l'Agnello non è ciò che è dovuto a Dio come dazio per accedere a Lui ma il terminale attraverso il quale giunge in mezzo a noi il Regno di Dio. Gesù, l'Agnello, nel Suo passaggio annuncia e mostra come sia prerogativa di Dio caricarsi i peccati degli uomini. Solo Dio può farlo, nessun altro. All'inizio di un cammino è utile sapere chi siamo noi (servi nobili) e chi è Lui (Colui che toglie di mezzo il peccato). Non un fustigatore di usi e costumi ma un Riconciliatore. Il luogo dove questa relazione vive e cresce è il Regno. Questa è la vita cristiana. La Grazia che ne deriva è una vita da Figli amati, voluti, redenti. Non siamo del caos. Siamo di Dio; chiamati a guardare e seguire l'Agnello. Buona e Santa domenica In unione di preghiera reciproca. Serve!