Vangelo. Le tentazioni non portano con sé solo l'accezione della trasgressione ma anche quella dell'inganno. È un inganno pensare che si possano mangiare delle pietre. È un inganno pensare di buttarsi da un altura e rimanere indenni è un inganno protrarsi e adorare ciò che non dà vita. Così è l'inganno della confusione del bene con il male. Come mai allora queste attrazioni? In un vuoto creato dall'assenza di Dio, vengono massimizzati gli appetiti, i progetti e le bramosie per appagare quelli che chiamiamo istinti. Qui scatta l'inganno: le pietre restano pietre (e la fame resta fame), i poteri diventano dei compromessi, la brama di ricchezze una vera e propria schiavitù. Dio non è il rivale. Il concorrente. No. Dio ha dato è continua a dare ordine ai nostri desideri, alle nostre aspirazioni, ai nostri bisogni sicché, illuminati da Lui, rimaniamo nel reale, non idealizziamo e non assolutizziamo ciò che non può essere. La Quaresima è il percorso privilegiato per dare un nome alle mie pietre. Ai miei progetti. Ai miei possessi. Dio è l'Altro cibo, aspirazione, desiderio. Buona domenica e buon cammino Quaresimale.