Il pensiero biblico della domenica di don Gaetano Saracino - XXXI Domenica

Vangelo. Maledetto è Zaccheo, pubblico peccatore. E maledetta è la città dove abita e incontra Gesù: Gerico. I giudicanti, invece si credono apposto. Lasciando fuori il mormorio mentale, fetido e tossico dei giudicanti, Gesù e Zacchèo entrano in casa e si godono l’incontro e la fragranza di un’unità che era perduta e ora è stata ritrovata. Sicomòro e casa di Zacchèo si trasformano in nuovi tempi, non istituzionali né istituzionalizzabili, luoghi di vita e di salvezza, dove l’uomo si riconnette all’amore di Dio e si ricentra in se stesso come figlio di Dio e figlio di una nuova umanità, umanità rinata dai figli di Abramo. I giudicanti, cultori del razionalismo e delle argomentazioni, che sono immancabilmente al servizio del potere religioso e politico, sono certi di essere figli di Dio per brevetto creativo, esclusivo, assoluto, ma non entreranno nella città di Dio. Essi sono certi di essere già salvi per diritto di prelazione, per diritto di precedenza, ma in realtà, arroccati come sono nella città del giudizio, Gèrico, città dei cuori di pietra, non potranno far parte della città dell’amore, la città della gioia di Dio. Che sia una buona e santa domenica, per tutti. Accolti. Perdonati. Amati. Nè manchi un ricordo nella preghiera.

 

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