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(Commento al Vangelo della XXX domenica del tempo ordinario)Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma, egli gridava ancora più forte: ‘Figlio di Davide, abbi pietà di me!’.

È il grido di un uomo che riassume la condizione sociale e  morale di molti: malato, povero e solo. Il Vangelo di oggi riporta proprio un miracolo particolare che nel testo di Marco è l'ultimo operato da Gesù prima della sua passione e morte. Tre drammatiche pennellate: cieco, mendicante, solo. L'ultimo della fila, un naufrago della vita, un relitto inchiodato nel buio sul ciglio di una strada di Gerico.

Ieri 22 ottobre sono ripresi gli incontri con il gruppo giovani della parrocchia del Carmine a Monte S. Angelo, potrebbe sembrare una notizia come un’altra se non fosse per le modalità con cui si svolgono questi incontri, un nuovo modo di attrarre i giovani è certamente quello di adeguarsi alle loro esigenze,  'Una chiesa dalle porte aperte deve anche farsi vicina ai giovani con proposte credibili- ci dice don Domenico Facciorusso-, spazi e tempi come, ad esempio, il tenere aperto il salone parrocchiale fino a tarda sera - continua il don -. In questo modo si creano spazi di confronto su temi ed iniziative serenamente condotte dai diretti interessati.

 

 (Commento al Vangelo della XXIX domenica del tempo ordinario) Questa domanda è una di quelle domande così tanto presenti nella nostra vita da farci perdere la pace. A scuola bisogna essere dei numeri uno; nello sport o al lavoro occorre primeggiare per non essere sostituiti; in rete conta chi è più cliccato; in famiglia «Chi è il preferito di mamma?» e in Chiesa... la questione non cambia. E così facendo ci ritroviamo a vivere una vita continuamente sotto stress, alla costante caccia di stima, primi posti, riconoscimenti Giovanni, non un apostolo qualunque ma il preferito, il più vicino, il più intuitivo, chiede per sé e per suo fratello i primi posti. E l'intero gruppo dei dieci immediatamente si ribella, unanime nella gelosia. Ma Gesù spalanca la differenza cristiana: «tra voi non sia così».

Spunti Biblici(commento di don Domenico Facciorusso al vangelo di domenica XXVIII settimana del tempo ordinario)

È la domanda del Vangelo di questa domenica, XXVIII del tempo ordinario. Una domanda posta a Gesù da 'un tale': 'Maestro buono che cosa devo fare per avere la vita eterna?'. Una persona 'anonima', forse matura (nel vangelo di Matteo è un giovane mentre per Luca è un notabile) per il fatto che osserva 'tutte queste cose fin dalla mia giovinezza', un uomo che si distingue anche per la fretta di incontrare Gesù e di inginocchiarsi in segno di profondo omaggio ad un Maestro tanto stimato dalla gente. In un Vangelo attento agli sguardi dei protagonisti e alle rispettose introspezioni di Gesù si costruisce la risposta alla domanda fondamentale dell'esistere: 'dove abita la felicità?' Le risposte seguono la libertà, quasi due forti proposte: osservare i comandamenti (soprattutto quelli inerenti la relazione col prossimo espressione di un cuore aperto a Dio) ed il distacco del cuore da tutto ciò che può creare schiavitù.

Quella di ieri sera nella chiesa di San Francesco è stata una delle veglie di preghiera più partecipate degli ultimi tempi.

L’AZIONE CATTOLICA in occasione dell’apertura del sinodo sulla famiglia ed accogliendo l’invito del Santo Padre, ha organizzato anche a Monte S. Angelo una veglia di preghiera, Papa Francesco  chiede alle famiglie di riunirsi in preghiera per illuminare il sinodo.

Tanti i fedeli accorsi, ma anche tante le associazioni cattoliche presenti come l’AGESCI, COMUNIONE E LIBERAZIONE, CARITAS oltre alle comunità parrocchiali, che non fanno mancare mai la loro presenza.

(commento di don Domenico Facciorusso al vangelo di domenica XXVII settimana del tempo ordinario)

 "Accogliersi" è la parola sintesi che unisce in modo efficace le letture bibliche della 27^ domenica del tempo ordinario. Quasi un dovere -accogliersi- perchè il Vangelo sia vita e non parole gettate al vento, promesse abitate dal vuoto sentimentalismo di coppia. Nel corso del viaggio di Gesù verso Gerusalemme l'evangelista Marco inserisce due episodi, di cui il primo (divorzio e adulterio) nasce proprio dalla maliziosa domanda di alcuni farisei che lo mettono alla prova sul matrimonio, fedeltà e divorzio.

Raccogliamo una breve riflessione di don Domenico Facciorusso e di un ragazzo, sulla festa appena conclusa.

La considerazione è estesa a quanti hanno contribuito alla Festa patronale 2015, ricca di vari contenuti e non solo musicali-ci dice don Domenico-. C'è stato tanto senso civico, il comune desiderio di riorganizzare la speranza, di dimostrare che Monte è viva ed è amata da chi ci mette il cuore nella difesa delle sue nobili tradizioni.

L'Azione Cattolica cittadina organizza per sabato 03 ottobre una veglia di preghiera a S. Francesco alle 19.45 in occasione dell'apertura del Sinodo sulla famiglia.

Si invitano tutte le famiglie a partecipare alla veglia e ad accendere un lume sulle finestre delle abitazioni.

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