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Il viaggio di Padre Pio Tv nelle carceri italiane. Tra il lavoro in cooperativa e la speranza di ricominciare

Dal 13 dicembre alle 16.00 su Padre Pio Tv 13 puntate per raccontare l’esperienza di 13 cooperative sociali, più quella di un consorzio e di un’azienda, che hanno portato in 12 carceri italiane il lavoro, insieme alla consapevolezza che la detenzione deve diventare un’esperienza finalizzata alla riabilitazione e a ridare la speranza in una vita più dignitosa a chi si trova in una situazione di privazione della libertà.

 

E' rivolto gratuitamente agli alunni delle scuole primarie. Rappresenta un segno di vicinanza alle famiglie in difficoltà economica e relazionale. "Non vuole assolutamente togliere il lavoro ai privati -sottolinea don Domenico Facciorusso, parroco della chiesa del "Carmine"- ma desidera umilmente accostare la disponibilità di tanta gente buona di monte al bisogno scolastico di famiglie provate dall'odierna crisi economica". I minori sono stati indicati dalle maestre in accordo con i rispettivi genitori. I volontari insegnanti sono alunni di IV e V anno delle scuole superiori, "ragazzi -afferma don Facciorusso- che rivelano il loro buon cuore ed i valori in cui credono anche nell'impegno settimanale del sostegno scolastico a minori speciali". Il doposcuola sarà gestito da due tutor adulti che avranno il compito di orientare al meglio il servizio in chiave educativa. Per ora il doposcuola si realizzerà il Martedì ed il Venerdì, "ma sono fiducioso -conclude don Domenico- di poter accogliere la disponibilità di altra gente che ci permetterà di allungare i giorni del servizio e magari aiutare altre famiglie". Chi fosse interessato può rivolgersi presso la Caritas della parrocchia "Santa Maria del Carmine".

 

Anche quest’anno i montanari non si sono smentiti, nella giornata nazionale della colletta alimentare c’è stata una gara di solidarietà non indifferente.

La generosità dei montanari non è stata dimostrata solo nelle donazioni, ma anche nella partecipazione.

Un grande plauso va all’organizzatore dell’evento locale, Lorenzo Palena che con la sua associazione Il Campanile di occupa di organizzare e coordinare la raccolta e la gestione delle derrate alimentari, ma vanno ringraziate anche le altre associazioni che hanno dato man forte alla buona riuscita della giornata, difatti grazie alla   UGR-27, CARITAS, IL NOVICLAN DEL GRUPPO SCOUT MONTE S. ANGELO 1 E L'ASS. TILAK - ci dice Palena – si è potuto raggiungere il miglior risultato,  ma non vanno dimenticati i commercianti che si sono messi a disposizione come il supermercato MERIDIANA di Paolo Falcone, il supermercato MASULLI, il supermercato San Michele – SIMPLY, CENTRO COMMERCIALE GARGANO, il supermercato EMMETI ed il BUON GUSTAIO – continua Lorenzo Palena – ma un grazie molto grande va ai montanari che sono riusciti ad incrementare le donazioni di circa il 30%, difatti quest’anno sono stati raccolti 2166 kg contro i 1716 kg dell’anno scorso dai 60 volontari delle associazioni sopra citate- conclude Lorenzo Palena-.

(commento al Vangelo della I^ Domenica di Avvento). L’Avvento, questo primo tempo dell’anno liturgico, inizia oggi con un grande invito alla vigilanza. Con il cuore pieno di speranza, aperto alle necessità dei più bisognosi, si è invitati dal Vangelo a riscoprire l’essenziale, a liberare il cuore da ciò che lo “appesantisce in dissipazioni, ubriachezze e affanno della vita”. In un certo senso, il tempo che ci prepara al Natale può aiutare a “risollevare il capo” dalla tristezza, facendo risplendere la Speranza nella vita dei credenti.

Ormai tradizione, da qualche anno, l’Azione Cattolica in collaborazione con molte aggregazioni ecclesiali ci presenta il testo personale “ Si Alzo è andò in fretta” pensato per aiutare ciascuno, con i propri tempi, le proprie esigenze e le proprie possibilità  a seguire le tracce di Gesù lungo tutto l’anno,attraverso un percorso che,di domenica in domenica,si snoda lungo il sentiero segnato dal calendario liturgico.

Quest’anno ci lasceremo guidare dal Vangelo di Luca prendendo le mosse in particolare, come punto di partenza, dal mettersi in strada in maniera repentina di Maria, subito dopo aver accolto nel proprio cuore l’Annuncio.

Ci aiuterà a riscoprire il Vangelo di Luca “anno C” don Matteo De Padova parroco dell’Immacolata Concezione, nella Chiesa di S. Giuseppe alle ore 19.15 del 26 novembre.

Tutta la cittadinanza è invitata 

 (Commento al Vangelo della solennità di Cristo Re)

Con la solennità di questa domenica, consacrata a Cristo Re dell’universo, termina l’anno liturgico. Dato che il vangelo di Marco, che ci ha accompagnato nel corso dell’anno, non offre brani che illustrano in profondità la regalità di Gesù, la liturgia ricorre al vangelo di Giovanni (18, 33-37). Gesù diventa re attraverso la sofferenza e la morte di croce. Il suo trono è la croce.

La liturgia ci fa conoscere e riflettere su due tipi diversi di regalità: quella di Pilato, espressione della sovranità imperiale romana, fondata sul dominio, sulla potenza terrena, sulla forza; dall’altra quella di Gesù, espressione della sovranità di Dio, fondata sull’amore, sul servizio gratuito fino all’offerta della vita. In Pilato e Gesù si rivelano due realtà che non possono stare insieme.

Emozionante e partecipata la veglia di preghiera organizzata dai giovanissimi dell’AC, dal gruppo giovani della parrocchia in collaborazione con il noviclan del Gruppo scout Monte S. Angelo 1,   che si è svolta ieri nella parrocchia del Carmine a Monte S. Angelo.

Una veglia particolare, una preghiera condivisa a distanza e con religioni diverse, tanti i punti di emozione durante la celebrazione - ci dice uno dei ragazzi presenti - , davvero emozionante... mi hanno colpito molto i testi e le testimonianze molto intense – continua – con il padre nostro condiviso tenendoci per mano, si è raggiunto il massimo della vicinanza ai fratelli francesi ma anche a tutti coloro che sono stati vittime, spesso inconsapevoli, di una guerra senza senso, quella di ieri sera è stata una esperienza che non dimenticherò - conclude.

 Sono le prime parole di Papa Francesco davanti alle tragiche notizie del massacro dell'Is a Parigi. È disumano. Oggi la Chiesa prega per le vittime, i familiari ed i volontari dell'eccidio francese. Il Mondo riflette nella paura. Un grande dolore unisce l'Europa incredula per un comune nemico invisibile. Una barbarie disumana che tutto il Mondo sente come propria. Ma non è una guerra di religione. L'odio con può trovare casa in nessun tempio che rispetti Dio.

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