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Negli incontri tra persone sembra essere diventato un ritornello, quasi un cercare conforto dall’altro nel momento in cui con tanta amarezza si afferma: “Quanto male c’è nel mondo”. E se poi nel confronto “virtuale” ci si mette anche il Papa, allora,  bisogna proprio fare qualcosa: “Siamo saturi di notizie e immagini sconvolgenti -ha scritto Francesco nell’annuale messaggio per la quaresima- che narrano la sofferenza umana e sentiamo nel medesimo tempo tutta la nostra incapacità ad intervenire”.

Un lebbroso chiede a Gesù ti essere "ripulito". La lebbra, una malattia che ti corrode il corpo, e che ti emargina da tutto, ti faceva sentire in colpa perchè se l'avevi era un castigo. Quanti nostri limiti, peccati, fragilità, ossessioni, nostre e di altri, ci corrodono dal di dentro e fanno sentire in colpa, ci condannano ad ucciderci dentro? Dobbiamo fermarci davanti a Dio, non sentirci come super uomini, ma creature, bisognose di un "oltre", non capaci di tutto da soli. I super uomini davanti alle fragilità entrano in crisi perchè crolla la propria grande idea di se. I figli, le creature fragili, sanno gettarsi nelle braccia del Padre e chiedere di essere "ripuliti", chiedere amore.

Noi uomini, tutti, siamo spesso affetti da malattie interiori che spesso sono peggiori di quelle fisiche. Spesso sono situazioni o persone che ci opprimono, spesso fragilità di noi stessi che non accettiamo, altre delusioni. Cristo è di fronte a noi e ci tende la mano, per guarirci dentro, dirci che la Sua Presenza può ricordarci che valiamo di più di queste cose, ne è della nostra dignità. Non giudica, ma tende la mano. E va oltre, alla ricerca sempre di altri a cui dare il bene. E noi? Puntiamo il dito per giudicare o tendiamo la mano? Davanti al bene rifiutato ci stanchiamo o continuiamo a diffonderlo e lottare per esso? Il bene può rovinare il male, ma solo se impara umiltà e tenacia.

Una grande consolazione: il male ha un limite, è questo è il Bene. "Sei venuto a rovinarci?", cosi dice l'indemoniato a Gesù. Il male ha paura del Bene, sa che può rovinarlo. Ma quale bene? Il Bene vero, quello che come Gesù "parla con autorità", cioè un bene irreprensibile, che è concreto, non solo di parole ma di azioni. Questa vittoria forse non si vede sempre nell'immediato, ma ciò' non deve spingere il Bene a svendere se stesso, fare compromessi, perdere la sua essenza. In Cristo possiamo costruire la nostra autorità del Bene, cioè crearci quella spina dorsale capace di farci stare ritti davanti al male, certi che non avrà l'ultima parola.

BUONA DOMENICA. Cristo ha scelto da solo di non fare nulla, di chiamare sempre uomini, come me e te, ad far esplodere questo messaggio del Vangelo. Cosa avrà di tanto eccezionale? Nulla se lo si intente con una semplicità estrema, e proprio questa semplicità in più campi, se attuata, diventa fascino e rivoluzione. Tutti possiamo, chi è sicuro di se e chi ha fallito. Non dobbiamo cambiare noi stessi, solo migliorarci, mettere ciò che siamo in un progetto di Amore più grande di noi. E'una sfida, una scommessa, una rivoluzione, è una vita nuova senza che te ne accorgi.

Quando non sono a scuola o nella sede della caritas mi piace andare incontro alla gente, raggiungerla nei luoghi feriali, visitare gli ammalati. Tra la gente si ascoltano storie di 'periferia esistenziale' in attesa di resurrezione.
Oggi, ad esempio, ho visitato un'anziana, che con orgoglio mi ha detto che compirà 87 anni nel prossimo mese. Mi ha anche messo a parte che per vincere la solitudine e gli acciacchi dell’età ha dovuto affidarsi ad una badante.

E’ on line, come ogni mese, il nuovo numero di Voci e Volti il periodico della nostra diocesi, potete scaricarlo cliccando sul link per leggerlo o stamparlo.

>>>>>>>>>>>VOCI e VOLTI - Anno V n. 5 - GENNAIO 2015.pdf <<<<<<<<<<<<

Nasce Gesù alla periferia del mondo, tra gli ultimi e diseredati. Per trenta anni fa silenzio, vive la vita quotidiana, di ogni uomo, di tutti i giorni nella borgata di Nazareth. Alla sua prima uscita pubblica da adulto si mette in fila con i peccatori. Il messaggio è chiaro: la mia, la tua storia, gli sta a cuore, anche nelle parti peggiori; con la mia, la tua storia Gesù vuole fare rivoluzione di amore oggi, a partire dalla nostra quotidianità. Da un Battesimo di semplice acqua ad un Battesimo di fuoco, che ti entra dentro, dove decidi di cambiare, capace di rivoluzionarci e rivoluzionare.

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