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La Caritas promuove la costituzione di un fondo solidale per famiglie bisognose

 Anna è una signora di sessant’anni che dovrebbe raggiungere Milano per una visita di controllo, ma non ha i soldi per andarci. Matteo è un giovane genitore che non riesce più a pagare il fitto di casa a motivo dell’improvvisa perdita del lavoro. Angela è una ragazza madre, recentemente abbandonata con due minori dal compagno, per cui la Caritas l’ha adottata provvedendo a tutto. Sono alcune delle storie di dignità ferita, di individui davvero bisognosi. Per queste situazioni continuano nella città dell’Arcangelo le iniziative di carità  realizzate insieme ai vari attori sociali, con il concorso della gente dal buon cuore.

Mariarosa è una ragazza di 17 anni di Manfredonia, venuta a mancare improvvisamente il 27 marzo scorso. L'abbiamo conosciuta ed apprezzata in molti durante l'incontro sulla legalità con Ismaele La Vardera, tenutosi nel salone della parrocchia del “Carmine”.

"Io amo Monte alla follia – aveva confidato quella sera- voi che ci vivete a volte non vi rendete conto di quanto è splendido questo posto. Io ci vengo ogni volta che posso, perché mi sento montanara sia dentro che fuori. Porto sempre nel cuore questo magnifico paese".

Questa sera, nella stessa chiesa, sarà celebrata la Messa alla presenza dei genitori.

Comunicazione dall'organizzazione.

A causa di problemi personali la dott.ssa Ludovica Carli, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Puglia, non potrà partecipare, verrà sostituita dal Prof. Michele Illiceto.

Restano confermati sia il luogo che l'orario.

Si terrà mercoledì 15 aprile alle ore 19,00 presso la sala convegni del Santuario il terzo incontro organizzato dall’Azione Cattolica Diocesana e dall’ufficio diocesano di Pastorale della Famiglia.

Solo Lui, Gesù Cristo, ha l'autorità di pronunciare sulla nostra vita "Pace a voi". Lui solo perchè prima di annunciare la Pace è Risorto, e prima di risorgere ha vissuto, condiviso la sofferenza e la morte. Solo Lui può accogliere i nostri dubbi e trasformali in amore, in preghiera. Tommaso vedendo le ferite ha creduto, perchè solo Lui ha il potere di trasformare ferite di morte e di dolore in condutture da cui far scaturite nuova speranza e nuova vita. Solo Lui, diffidare da ogni imitazione. Riversiamo il tutto di noi in Lui, con estrema fiducia.

Si è raccolto tanto, con molti volontari e si è provveduto a distribuire subito alle famiglie bisognose normalmente seguite da parrocchie e associazioni. Si è raggiunto, con totale discrezione, anche alcune case di lavoratori segnati dalla perdita del lavoro. Diverse, infatti, le segnalazioni di persone bisognose arrivate alla Caritas mediante la rete sociale costruita con il concorso di anonimi e generosi cittadini.

"Mercoledì 8 Aprile, presso la Sala convegni del Santuario di  San Michele Arcangelo, alle ore 19.00, si terrà il secondo incontro del seminario sulla famiglia organizzato dall'Azione cattolica e dall'ufficio diocesano di pastorale della famiglia. Argomento: "L'identità maschile e femminile". Interverranno il Dott.Angelo Notarangelo della Casa Sollievo della Sofferenza  e la Dott.ssa Maria Grazia Quitadamo, Psicologa e Psicoterapeuta.Sono invitati tutti a partecipare.

“Ma quando passerà questo venerdì santo?”, è una domanda che spesso raccolgo dalla gente che incontro per strada, da quanti aprono il cuore per trovare conforto nei sacramenti. Persone  casualmente incontrate anche nei luoghi in cui Cristo continua a soffrire. “Sono stanco di questa vita…di cercare il lavoro, di bussare alle porte dei familiari per prestiti che non so se potrò un giorno restituire. Stanco di sperare in un domani migliore, di continuare a cercare una soluzione alle eutanasie domestiche, la dove sembra non entrare mai la luce”. C’è dolore spesso celato dietro ad un volto apparentemente sereno. Sofferenza per sé e per le persone care, per i figli che “continuano a dare pensieri”, per volti che si vorrebbero vedere più sereni. Ansia e depressione avanzano a macchia d’olio per un venerdì santo che sembra non passare mai. Tanta gente è ancora inchiodata sulla croce, continua a rivolgere lo stesso lamento di Gesù: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato”.

CHE GIOIA, EGLI VIVE PER NOI!

Gli Evangelisti ci raccontano ciò che è accaduto alle donne mirofore la mattina di Pasqua: la tomba è aperta e vuota, non c’è più il corpo di Gesù morto e un angelo annuncia loro “Non è qui! E’ Risorto!”. Allora “con timore e gioia grande” esse corsero a dare la notizia agli apostoli. Da tutte le pagine del Nuovo Testamento emerge insistentemente la gioia della Resurrezione di Cristo e noi suoi discepoli non possiamo non avere questa stessa gioia grande, permanente, in quanto il Risorto è luce gioiosa che illumina e vivifica l’orizzonte della nostra vita e ci dona speranza e carità.

 Distribuzione a bisognosi degli alimenti raccolti. Nei prossimi giorni la Caritas diocesana presenterà i dati relativi alla raccolta alimentare realizzata sabato scorso nella città di Vieste, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo.

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