Cuore - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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BUONA DOMENICA!!! La croce, momento grande di dolore, diviene un letto di amore, dove Cristo si dona totalmente. Non esiste un amore più grande ed intimo nella storia umana. A queste nozze ciascuno di noi è invitato, ciascuno è protagonista perchè sposo.

Ancora un appuntamento con la Scuola di Fotografia Solidale. Quest’anno il tema è il “Il Dono” dove l’ utopia sarebbe quella di ricercare un' immagine che comunichi lo comunichi.  Mercoledì 15 ottobre 2014 (terzo del mese), dalle ore 17:30, potremmo risolvere i nostri dubbi confrontandoci con un maestro e fotografo corrispondente ANSA, Franco Cautillo.

Spesso situazioni e sfruttamenti ci hanno fatto non più credere in Dio, nel bene e nell'amore. Ma spesso una voce dentro di noi, quasi per nostalgia, ci richiama a ciò. Va ascoltata. Non si opera perché le regole dicono che è bene così, ma perché il mio cuore sente che è giusto amare e lavorare per l'amore è per Dio.

Tutto intorno può deludermi, sfruttarmi, "prostituirmi". Ma Lui sarà lì a credere in me, sempre.

Ed eccoci alla “prima candelina”, al primo anno di “parrocato” a Monte Sant’Angelo. Un anno speso nel conoscere il “potenziale” umano della comunità a me affidata, ma anche nel celebrare la “liturgia della strada”. Così oggi, ad un anno, la città di San Michele ha per me tanti “volti”, quelli della gente che il buon Dio mi ha fatto incontrare. Diversi vissuti umani: periferie esistenziali oscurati dalla delusione e angoscia del momento presente; e persone abitate dal desiderio di ravvivare la speranza col proprio mettersi in gioco.

"Gli ultimi saranno i primi" non è un augurio agli sfigati, ma uno stile di vita. Dio sembra un sindacalista senza esperienza, paga a tutti uguale, anche se lavoriamo diversamente.È rivoluzione di amore. Io che sono primo, ho capito come impegnarmi meglio, non devo essere geloso e invidioso dei nuovi arrivati. Il dono di essere primo deve aprirmi ad aiutare gli altri a raggiungere uguali obiettivi.

“Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio” (Proverbio africano)

     In questa settimana in molti paesi della nostra diocesi riprende la scuola. Voglio cogliere questa occasione per rivolgere a quanti operano in essa – alunni, docenti, dirigenti, e personale amministrativo, - un pensiero di augurio, indicando quattro priorità fondamentali. 

Domenica 14 Settembre: Festa dell'Esaltazione della Croce. Perché la esaltiamo? Siamo la religione dei frustrati e doloranti? No, la esaltiamo non per il dolore che provoca ma per la prova di Amore che è, nuovo e rivoluzionario. L'amore sofferto è prova di amore. la croce è per uomini maturi, capaci di non tirarsi indietro, capaci di coraggio. Guardiamoci intorno, dove possiamo scegliere di amare sino in fondo? Ecco la mia riflessione video:

Assemblea diocesana pagg. 1-3 - Liturgia, fons et culmen pagg. 4-5 - Ricerche e studi pag. 6 - Libri pag. 7 - Caritas pag. 8 - Lettera al Direttore pag. 9 -  Grest pagg. 10-14 - Ecclesia in Gargano pagg. 15-20

Un gesto semplice, popolare, utile per riscoprire chi può risvegliare il nostro cuore e sostenere la nostra speranza, in un periodo storico in cui la mancanza di lavoro, o il lavoro mai svolto, provocano tanta sofferenza. (Lorenzo Palena)

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