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“NOI SIAMO SERI, APPARTENIAMO ALLA MORTE”

Partendo da questa celebre frase, tradotta in italiano, della poesia “A livella” di Totò vorrei fornire qualche riflessione sul tema della Solennità di Tutti i Santi  e della Commemorazione dei defunti. Mi piacerebbe definirle riflessioni esistenziali, con la caratteristica teologico/spirituale, anche se cercherò di farlo usando un linguaggio il più semplice possibile, cosi che possa essere uno strumento “culturale” utile per tutti i lettori e non una disquisizione teologica da pubblicare fine a se stessa. Cercherò di leggere il testo poetico di nota fama in parallelo al brano del Vangelo che viene letto nelle due citate ricorrenze nelle celebrazioni in Chiesa: Le Beatitudini.

La nostra esperienza di uomini si realizza in tre fasi dell'amore: essere amati, amarsi ed amare. Sentirsi amati da un amore che non potrà mai deludere e tradire, sincero ed immenso, e questo amore è solo in Dio; un Dio da amare, non da ubbidire come se fosse un dittatore, un Dio con cui dialogare e ragionare. Amarsi, profondamente, chiederci cosa di meglio possiamo desiderare per noi, rispettarci, custodirci oltre ogni attacco. Amare gli altri con un paragone: come amiamo noi, dando lo stesso che desidereremmo per noi. Amare gli altri, mettere in atto rapporti personali, sociali, lavoro, economie, stili di vita improntati ad una grande e meravigliosa fraternità mondiale. Solo cosi possiamo dire PADRE NOSTRO.

Anche Monte S. Angelo farà la sua parte Domenica.

I montanari sono generosi, tanto da raccogliere più delle altre città in questa occasione che ogni anno si presenta.

Domenica prossima la macchina delle missioni si mette in moto nella nostra città.

La parrocchia dell'Immacolata Concezione sarà presente con due banchetti, così anche il Sacro Cuore e San Francesco, mentre per Santa Maria ci saranno cinque postazioni all'interno della zona che delimita la parrocchia, infine la parrocchia della Madonna del Carmine sarà presente con il banco dolci presso la parrocchia stessa.

Facciamo in modo che anche quest'anno i montanari si distinguano per la loro generosità, domenica tutti a mangiare dolcetti e pettole presso le varie fiere del dolce che allieteranno tutta la città dell'Arcangelo.


La Marcia PerugiAssisi è un evento unico. Da più di 50 anni unisce centinaia di migliaia di persone di ogni parte del mondo che credono nella pace e sono disposti a fare qualcosa per costruirla.
La PerugiAssisi è aperta a tutti, indipendente, popolare, tesa a coinvolgere le persone più lontane dalla politica e dall'informazione. E vogliamo che sia sempre così. Come l'aveva voluta il suo ideatore, Aldo Capitini.

Per quanto si cerchi di allontanarli alla fine arrivano per tutti. Un vuoto che attanaglia il cuore e spesso getta nella solitudine, nella paura di non trovare un modo per riaccendere la fiducia nel domani. Il buio dell’anima. Appunto. Persone che vivono drammi, situazioni difficili, dolorose, che hanno perso tanto o si sentono sole ed abbandonate a se stesse. Individui privati della loro umanità e, per certi aspetti, impreparati a gestire il vuoto esistenziale. Gente che “nasconde sotto il coperchio di un sorriso cisterne di dolore”.

BUONA DOMENICA!!! La croce, momento grande di dolore, diviene un letto di amore, dove Cristo si dona totalmente. Non esiste un amore più grande ed intimo nella storia umana. A queste nozze ciascuno di noi è invitato, ciascuno è protagonista perchè sposo.

Ancora un appuntamento con la Scuola di Fotografia Solidale. Quest’anno il tema è il “Il Dono” dove l’ utopia sarebbe quella di ricercare un' immagine che comunichi lo comunichi.  Mercoledì 15 ottobre 2014 (terzo del mese), dalle ore 17:30, potremmo risolvere i nostri dubbi confrontandoci con un maestro e fotografo corrispondente ANSA, Franco Cautillo.

Spesso situazioni e sfruttamenti ci hanno fatto non più credere in Dio, nel bene e nell'amore. Ma spesso una voce dentro di noi, quasi per nostalgia, ci richiama a ciò. Va ascoltata. Non si opera perché le regole dicono che è bene così, ma perché il mio cuore sente che è giusto amare e lavorare per l'amore è per Dio.

Tutto intorno può deludermi, sfruttarmi, "prostituirmi". Ma Lui sarà lì a credere in me, sempre.

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