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Venerdì 9 gennaio le Comunità ecclesiali di Monte Sant'Angelo parleranno di Famiglia. 

Alle ore 19.00, infatti, presso l'Auditorium "Beato Bronislao Markiewicz", si svolgerà un interessante incontro con Lucia Miglionico e Giuseppe Petracca Ciavarella: i due coniugi porteranno la propria testimonianza di partecipazione al Sinodo Straordinario sulla Famiglia e ne delucideranno i punti focali.

 La nascita di Cristo ha dato inizio al Cristianesimo, con esso una nuova visione del mondo e dell'uomo è entrata nella storia. La Sapienza che aveva creato il mondo ha deciso di mettere la tenda tra gli uomini, non dimora fissa ma tenda, capace di spostarsi dove si sposta l'uomo e aiutarli a leggere i suoi eventi. Con quale Sapienza noi leggiamo le cose che ci accadono e accadono intorno a noi cosi da trarne sempre costruttive conseguenze? Gesù ha ed è una Sapienza per leggerci e leggere il mondo.

La Santa Famiglia di Nazaret si dice sia un "modello", ma in cosa se a guardarla bene con occhi umani ha una situazione abbastanza irregolare: un figlio che non è del marito e non si sa da dove è venuto? Ma ci insegna una cosa: che tutto si deve guardare con occhi di amore, meraviglia e stupore. Aver accolto Dio, la sua volontà, la presenza di un bambino che aveva il sapore di infinito, li ha resi aperti ad ogni meraviglia, aperti con amore. Se non ci meravigliamo delle persone, delle loro singolarità, se non le amiamo in ciò che sono, comprese le fragilità, avremo sempre e solo occhi per giudicare. Ogni persona, ogni famiglia, ogni legame di affetto va guardato con occhi di stupore, come un dono. Solo questo sugardo è capace di compredere anche ferite e fallimenti e ci rende tutti meravigliosi.

È l’augurio che consegno alla comunità e che estendo ad ogni uomo o donna di buona volontà. Una malattia che vorrei -simpaticamente- “augurare” a tutti. Un virus ottimista che ravvivi il volto oscurato dai problemi che non mancano a nessuno.

Malati di speranza, appunto.

 Il primo pensiero è alla dignità graffiata dalla mancanza di lavoro, verso quanti, per portare il “pane a casa”, sono costretti a sostare, notte e giorno, davanti ai cancelli delle fabbriche per difendere il diritto al lavoro. Il rimando è ai pastori che vegliano nella Notte Santa. L’augurio è che non solo il lavoro non manchi a nessuno, ma che, soprattutto, non si affievolisca la voglia di cercarlo, la speranza di un annuncio inaspettato, come quello degli Angeli che invitano i pastori alla grotta di Betlemme.

Dove decide Dio di nascere? In una stalla puzzolente di letame di animali, un luogo lontano da ogni dignità umana. Simbolo dei luoghi in cui la nostra umanità spesso si riduce. Egli viene per farci recuperare la nostra bellezza di uomini. Allora il vero Natale non ha nulla a che fare con le sdolcinature di cui l'abbiamo riempito, ma ci riporta a ciò che siamo: uomini creati e amati da Dio. Ci impone di ripensare il nostro essere uomini e fratelli tutti insieme con maggiore essenzialità e poche chiacchiere, fatti concreti. Buon Natale senza chiacchiere, ma con essenzialità.

 BUONA DOMENICA. Dio ha detto il suo "SI" di Amore sul mondo e su noi uomini. Lo ha creato, ha penato e sudato nei secoli per custodirci con la bellezza che Lui ci ha dato, nonostante la nostra fragilità e disubbidienza. Ha deciso di umiliarsi, per amore, mettendosi accanto a noi come uomo, per darci un esempio umano. Per far ciò ha scelto degli uomini. Una catena di amore nei secoli. Sceglie anche noi, anche te. Dal suo "SI" tutti i nostri "SI", non uomini perfetti, ma uomini capaci di fidarsi e dire "SI". I nostri progetti ci chiede di inserirli nei Suoi, non di cambiarci totalmente, ma di insirerire il nostro fragile progetto di vita nel suo progetto e farne un dono per Lui, per noi, per tutti.

 Come già annunciato, sabato 20 dicembre gli scout di Monte S. Angelo si incontreranno con tanti altri scout della provincia,  nella stazione di Foggia per accogliere la Luce della Pace di Betlemme.

Nella giornata di Domenica la luce sarà distribuita nelle chiese della città con il seguente calendario:

Il nuovo numero di voci e volti il periodico della diocesi, lo trovate qui e lo potete leggere on line o scaricarlo e stamparlo, potrete prendere una copia nella vostra parrocchia.

 CLICCA QUI PER SCARICARE voci e volti - anno v n. 4 - dicembre 2014.pdf

Sommario:

 Ad un certo punto della storia arriva Giovanni Battista, in una società abituata ed addormentata su se stessa. Arriva, urla, scuote. La novità stava arrivando, la rivoluzione di Gesù, era un occasione per l'uomo, bisognava svegliarsi e farsi trovare pronti. Battezza con acqua per preparare il fuoco di Gesu'. Ed oggi? Come dorme questa società? A cosa ci siamo abituati tanto da non scandalizzarci più del male? Ci siamo noi, non abbiamo meno dignità di Giovanni Battista. Noi, io,tu, possiamo essere l'occasione nuova per cambiare le cose, per lavare il mondo li dove siamo, senza ambizioni inutili ma con concretezza. L'occasione della novità c'è sempre, la rivoluzione di Dio può ancora cambiare questa storia segnata da pessimismo, l'uomo può ancora riprendere se stesso con dignità, amore, giustizia, fraternità, figliolanza amorosa con Dio.

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