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PRIMA DOMENICA DI AVVENTO: La vita non è una sala di attesa verso la morte: Il vangelo ci ricorda oggi un verbo "rivoluzionario" e poco di moda oggi, il verbo "Vegliare". Cosa significa se non "stai sveglio, non ti addormentare". Il Vangelo non è per gli addormentati, ma per coloro che vogliono rivoluzionare se stessi e il mondo. Stare attenti a rivedere le proprie priorità, stare attenti a capire a cosa e chi affidiamo la nostra vita e la felicità, a chi diamo l'autorità di avere voce in noi. Svegliarsi, non andare avanti con il "cosi ho sempre fatto, o cosi fanno tutti". La vita non è una sala di attesa verso la morte, vivendo alla giornata, la vita è un progetto di amore da costruire, stando vigili e attenti.

“Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo” (Is 35,1). Così ci esorta Isaia, uno dei profeti che, ogni anno, ci accompagna durante il periodo di Avvento. Ma come rallegrarci in un tempo così ricco di incertezze, di ansie e di paure per l’oggi e per il futuro?

 Purtroppo anche oggi, come ai tempi dei profeti, ci sono molte valli da colmare e molte colline da spianare. Ci sono innumerevoli bugie da smascherare e tanti vuoti da riempire. Molte ferite da guarire e molti cuori spezzati da lenire. Ci sono mani infiacchite da rinsaldare e animi turbati da orientare, affetti da riordinare e tanti tipi di relazioni da ricucire.  

Ieri sera nella bellissima cornice della chiesa di San Francesco a Monte S. Angelo, don Domenico Facciorusso ha presentato il Vangelo di Marco che ci accompagnerà in questo anno liturgico.

È già il secondo anno che questa chiesa ospita un incontro che sembra sempre più interessare, vista la partecipazione  aumentata rispetto all’anno scorso. Ha dare il benvenuto ai presenti ci ha pensato la signora Maria, Presidentessa di AC della parrocchia ospitante, mentre Giovanni Gatta coordinatore cittadino di AC ha voluto ringraziare tutti per la partecipazione compreso le associazioni che hanno aderito all’invito come l’AGESCI che anche quest’anno non ha fatto mancare la propria presenza all’evento. Interessante è stata la testimonianza   di Michelangelo D'Argenio locale comandante della caserma dei carabinieri, che ha portato il suo vissuto quotidiano come uomo di stato ma anche come fervente cattolico, una testimonianza che ha interessato in tanti poiché è inusuale vedere ad un incontro di presentazione dei vangeli, laici che portano il loro vivere cristiano giornaliero, ma tanto inusuale da diventare molto più credibile, poiché è Dio che vive costantemente nella nostra vita quotidiana e non ci si può limitare alla lettura di un libro.

L’amore vince sul peccato. Dio più che guardare il peccato commesso valuta il bene fatto. Ma non basta “non aver fatto nulla di male” quando nei rapporti sociali non ci si prodiga per il bene. È la “notizia” straordinaria che viene fuori dalle opere di misericordia corporale elencate nel capitolo 25 del vangelo di Matteo: “Ho avuto fame e mi avere dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere…”. Come a dire che sulla bilancia della misericordia di Dio il bene pesa più del peccato, la luce è più forte dell’oscurità e una spiga di grano vale più della zizzania del cuore. Davanti al Giudice della storia non basta essere solo buoni interiormente e dire: io non faccio nulla di male.

BUONA DOMENICA. Ciò che conta è l'amore "spicciolo" che siamo capaci di donare, i litri di acqua versati a chi bisogna, i tratti di strada percorsi ad ascoltare gli altri, le lacrime date e i sorrisi donati. Gesù non è un Re, ma la sua politica si traduce in un obiettivo: amare e far comprendere a tutti l'amore. La fede si misura con le opere. Può esserci carità senza fede forse, ma una fede senza carità è inutile, puro teatro. Ecco il video riflessione completo:

BUONA DOMENICA. C'è qualcosa di prezioso in ognuno di noi. Siamo capolavori con la firma del migliore artista. Insieme siamo meravigliosi perchè sommiamo le bellezze di tutti. Dobbiamo chiederci: davvero investiamo al meglio ciò che siamo? Portiamo gli "interessi" della bellezza, la moltiplichiamo mettendola in circolo? Oppure per paura, pigrizia, poca autostima la sotterriamo custodendoci nel nostro orticello egoista? Dio vuole rivoluzionari capaci di mettere in circolo bellezze, idee, preziosità, passioni...se stessi.

BUONA DOMENICA! Nessuna Chiesa, Cattedrale, anche la più curata artisticamente potrà mai essere più bella di noi. Le chiese fatte di mura sono solo funzionali per incontrarsi, noi siamo il tempio più bello. E' con il tutto di noi che rendiamo lode a Dio: cuore, mente,parola, corpo. Con il tutto ciò viviamo, amiamo, pensiamo, lavoriamo.

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