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2a di QUARESIMA: Seguire Gesù non è un'idea, non è tutto rose e fiori, è lotta nel nome dell'Amore, quello che sa di croce, non quello delle frasi romantiche. Per vivere ciò occorrono dei "pit stop", delle fermate. La preghiera è una fermata quotidiana in cui prendere forza. Una preghiera senza lotta per l'Amore nella vita è inutile, ed una lotta senza preghiera sarà persa in principio per mancanza di forze. Recuperiamo la profonda relazione con Dio nel silenzio del cuore, nella lettura e ascolto della Parola, e lottiamo con Amore in questa valle che è la vita.

 “ Nell’attuare, negli anni, i vari progetti per l’imprenditoria giovanile ci siamo resi conto che in realtà abbiamo semplicemente aperto il coperchio di una pentola a pressione. I giovani erano li, sono li, con tutte le loro energie, pronti ad attendere che qualcuno gli dia una mano, pronti a scoppiare con idee innovative e profetiche”

1^ DOMENICA DI QUARESIMA. Ogni giorno della nostra vita ha dei "deserti", a noi la capacità di renderli tentazioni o occasioni. Gesù è meravigliosamente Dio e meravigliosamente uomo da insegnarci a vivere le tentazioni. Il male si nasconde da bene e ci svende, ci fa divenire "carnefici" del bene e libertà altrui e della stessa immagine di Dio.

Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà (cfr 2 Cor 8,9)

Cari fratelli e sorelle,

in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perché possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall’espressione di san Paolo: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9).L’Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell’aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l’invito alla povertà, a una vita povera in senso evangelico?

 Antidoto ascetico per una vita gettata nella miseria materiale, morale e spirituale Cenere in testa ed acqua sui piedi. Pentimento e sevizio. Due grandi catechesi legate a due segni concreti di conversione: la cenere ottenuta dai ramoscelli d’ulivo benedetti lo scorso anno, “austero simbolo” si penitenza; l’acqua che Gesù userà durante l’ultima cena per lavare i piedi ai discepoli, segno del servizio concreta. Una quaresima, dunque, che si apre con la penitenza e si chiude col servizio. Un cammino “favorevole” vissuto interiormente, d’innanzi, cioè, al “padre che vede nel segreto e che ricompenserà”.

BUONA DOMENICA! Spesso ci "preoccupiamo", cioè occupiamo prima di cose, fatti, ansie, di cui non abbiamo nessuna certezza, perdendo di vista la bellezza di occuparci dell'oggi, con tutte le sue bellezze, piccole o grandi. Occorre porsi domande: cosa è prioritario nella mia vita? A chi affido la mia felicità? Dove attingo la mia scala di valori? Queste domande ci aiutano a capire quando solido sia lo scheletro della nostra esistenza.

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