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Cosa mi doni oggi? non se lo chiede solamente chi beneficia del Banco di Solidarietà ma anche chi dona i “pacchi” con gli alimenti.  Perchè donare implica sempre il ricevere qualcosa in cambio.

Questo è ciò che l’associazione di volontariato ‘Il Campanile’ vuole insegnare ai bambini e ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Amicarelli-Tancredi” di Monte Sant’Angelo organizzando l’ottava edizione della Settimana del Donacibo, che si terrà dal 24 al 29 marzo. <I ragazzi di oggi hanno tutto, anche il superfluo. Non sono abituati al dono.> ricorda il presidente dell’associazione Michele Scarlatella. <E il Donacibo vuole che i bambini più piccoli imparino a conoscere la bellezza del saper donare e che gli adulti riscoprano il valore della solidarietà>.

 Vangelo 3 domenica  di QUARESIMA (Gv 4, 4-42) - Gesù è un meraviglioso corteggiatore della nostra umanità peccatrice. Egli è li che ci attende dove noi più ci vergogniamo, e li dove ci nascondiamo per la nostra fragilità. Nei nostri giri di parole ci riempie del Suo Amore perchè il nostro cuore, frammentato, arido ed oppresso, caricato della Sua Acqua viva possa tornare a battere ed Amare. Perchè questa pulsazione continui in noi, dopo esser stati amati, dopo averlo percepito, Dio va "adorato", cioè portato alla bocca, all'intimità con la nostra esistenza. Egli è l'Amore che ci fa essere ricevitori e protagonisti di Amore.

2a di QUARESIMA: Seguire Gesù non è un'idea, non è tutto rose e fiori, è lotta nel nome dell'Amore, quello che sa di croce, non quello delle frasi romantiche. Per vivere ciò occorrono dei "pit stop", delle fermate. La preghiera è una fermata quotidiana in cui prendere forza. Una preghiera senza lotta per l'Amore nella vita è inutile, ed una lotta senza preghiera sarà persa in principio per mancanza di forze. Recuperiamo la profonda relazione con Dio nel silenzio del cuore, nella lettura e ascolto della Parola, e lottiamo con Amore in questa valle che è la vita.

 “ Nell’attuare, negli anni, i vari progetti per l’imprenditoria giovanile ci siamo resi conto che in realtà abbiamo semplicemente aperto il coperchio di una pentola a pressione. I giovani erano li, sono li, con tutte le loro energie, pronti ad attendere che qualcuno gli dia una mano, pronti a scoppiare con idee innovative e profetiche”

Per continuare a parlare come ieri di tentazione ed occasione. In modo per vincere la tentazione di usare il fratello? Chiederci profondamente cosa vorremmo per noi in piccolissimi gesti, e farli al fratello.

1^ DOMENICA DI QUARESIMA. Ogni giorno della nostra vita ha dei "deserti", a noi la capacità di renderli tentazioni o occasioni. Gesù è meravigliosamente Dio e meravigliosamente uomo da insegnarci a vivere le tentazioni. Il male si nasconde da bene e ci svende, ci fa divenire "carnefici" del bene e libertà altrui e della stessa immagine di Dio.

Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà (cfr 2 Cor 8,9)

Cari fratelli e sorelle,

in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perché possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall’espressione di san Paolo: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9).L’Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell’aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l’invito alla povertà, a una vita povera in senso evangelico?

 Antidoto ascetico per una vita gettata nella miseria materiale, morale e spirituale Cenere in testa ed acqua sui piedi. Pentimento e sevizio. Due grandi catechesi legate a due segni concreti di conversione: la cenere ottenuta dai ramoscelli d’ulivo benedetti lo scorso anno, “austero simbolo” si penitenza; l’acqua che Gesù userà durante l’ultima cena per lavare i piedi ai discepoli, segno del servizio concreta. Una quaresima, dunque, che si apre con la penitenza e si chiude col servizio. Un cammino “favorevole” vissuto interiormente, d’innanzi, cioè, al “padre che vede nel segreto e che ricompenserà”.

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