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 La cultura di morte, quella che semina sconforto tra la brava gente, può essere scardinata anche attraverso il volontariato. Quella vissuto da 70 alunni volontari di monte sant’angelo, dai 17 anni in su, è stato un percorso conoscitivo di un territorio fatto di povertà e risorse strutturate. La caritas diocesana, dal mese di ottobre, ha offerto ai ragazzi più motivati di adottare la propria città, vivendo da cittadini attivi alcune sfide solidali.

2aDOMENICA DI PASQUA: Tommaso è meraviglioso. Ha avuto il coraggio di non vergognarsi, di dire che aveva bisogno di qualcosa di più, che quello che sapeva non gli bastava per avere fede. Non è un rompiscatole o blasfemo, è un cercatore. Non accontentiamoci mai di ciò che ci dicono su Dio, ci hanno detto, su Dio e sulla comunità.

Nel vangelo proclamato nel giorno di pasqua (Gv 20) non sfugge la dinamicità del racconto. Tutto si svolge all'interno di una 'corsa': Maria che di buon mattino si reca al sepolcro di Cristo e che poi 'di corsa' raggiunge Pietro a riferire che il corpo non c è più; quest'ultimo che con l'altro discepolo inizia la corsa verso il sepolcro vuoto. Insomma il primo 'giorno della settimana' non dovette essere affatto sereno vista la dinamicità del racconto evangelico.

38 volontari, 5 market coperti con turni.

Grande soddisfazione  ha espresso Don Domenico Facciorusso per l'ottima riuscita della manifestazione

Tanta generosità da parte dei montanari - dice Don Domenico. È andata bene non solo per la raccolta ma soprattutto per il coinvolgimento del territorio nell’alimentare la speranza- continua il Don. Quanto raccolto sarà lunedì distribuito ad associazioni e caritas che hanno in carico famiglie in difficoltà. Ora il prossimo obiettivo è rafforzare la rete sociale attraverso la formazione, allargandola ad altri attori del territorio. Insieme si studieranno iniziative a favore delle vecchie e nuove povertà, tra cui l’emporio unico con centri di ascolto nelle singole realtà.

Cosa mi doni oggi? non se lo chiede solamente chi beneficia del Banco di Solidarietà ma anche chi dona i “pacchi” con gli alimenti.  Perchè donare implica sempre il ricevere qualcosa in cambio.

Questo è ciò che l’associazione di volontariato ‘Il Campanile’ vuole insegnare ai bambini e ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Amicarelli-Tancredi” di Monte Sant’Angelo organizzando l’ottava edizione della Settimana del Donacibo, che si terrà dal 24 al 29 marzo. <I ragazzi di oggi hanno tutto, anche il superfluo. Non sono abituati al dono.> ricorda il presidente dell’associazione Michele Scarlatella. <E il Donacibo vuole che i bambini più piccoli imparino a conoscere la bellezza del saper donare e che gli adulti riscoprano il valore della solidarietà>.

 Vangelo 3 domenica  di QUARESIMA (Gv 4, 4-42) - Gesù è un meraviglioso corteggiatore della nostra umanità peccatrice. Egli è li che ci attende dove noi più ci vergogniamo, e li dove ci nascondiamo per la nostra fragilità. Nei nostri giri di parole ci riempie del Suo Amore perchè il nostro cuore, frammentato, arido ed oppresso, caricato della Sua Acqua viva possa tornare a battere ed Amare. Perchè questa pulsazione continui in noi, dopo esser stati amati, dopo averlo percepito, Dio va "adorato", cioè portato alla bocca, all'intimità con la nostra esistenza. Egli è l'Amore che ci fa essere ricevitori e protagonisti di Amore.

2a di QUARESIMA: Seguire Gesù non è un'idea, non è tutto rose e fiori, è lotta nel nome dell'Amore, quello che sa di croce, non quello delle frasi romantiche. Per vivere ciò occorrono dei "pit stop", delle fermate. La preghiera è una fermata quotidiana in cui prendere forza. Una preghiera senza lotta per l'Amore nella vita è inutile, ed una lotta senza preghiera sarà persa in principio per mancanza di forze. Recuperiamo la profonda relazione con Dio nel silenzio del cuore, nella lettura e ascolto della Parola, e lottiamo con Amore in questa valle che è la vita.

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