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 Parco dell’Iconavetere

Via Ciano

 È gratuito, aperto a tutti, è storia, musica e cultura, soprattutto amore per la città di Foggia.

Questa del 2018 sarà un’estate che Foggia ricorderà per un evento che finalmente riapre le porte di un parco prima abbandonato, poi salvato e infine rivalutato, ma per ora solo sulla carta. Grazie al continuo lavoro e alla lungimiranza di alcuni gruppi di cittadini volontari che amano la propria città, le sue origini, la sua storia che è cultura, che ascoltano le richieste dei residenti, il 12 luglio 2018 il “Parco dell’Iconavetere”, in via Ciano a Foggia, sarà la location di “VERNE”.

Organizzato dall’associazione, “Viviamo la Città”, presieduta da Christian Padalino, con l’efficace lavoro di uno dei suoi membri, Angelo Laquaglia, in collaborazione con le associazioni “E.R.A. Ambiente” e “Pompieri Volontariato A. Gramazio” Protezione Civile entrambe di Foggia, con il patrocinio del Comune di Foggia e dell’Assessorato alla Cultura nella veste dell’Assessore dott.ssa Anna Paola Giuliani, “VERNE” con le sue incantevoli musiche intratterrà i foggiani in un’avvolgente racconto melodico. L’evento sarà propizio per raccontare anche la storia del parco, delle storiche mura ivi comprese e del lavoro svolto finora per rendere il luogo spazio per tutti.

L’accesso è gratuito e l’evento potrà essere vissuto sia seduto, sia in piedi. I posti a sedere saranno gestiti mediante invito omaggio, dovutamente disponibile a Foggia presso le seguenti sedi:

  • Teatro Umberto Giordano, botteghino, da martedì 10 a giovedì 12 luglio, dalle ore 09:00 alle 12:00;
  • Associazione ERA Ambiente, viale Ofanto area curva nord stadio Zaccheria, da martedì 10 a giovedì 12 luglio, dalle ore 09:00 alle 12:00 e dalle ore 16:30 alle 19:00;
  • Associazione Viviamo la Città, area Parco dell’Iconavetere, da martedì 10 a giovedì 12 luglio, dalle ore 16:30 alle 19:00.
  • Associazione Pompieri Volontariato A. Gramazio - Protezione Civile, giovedì 12 luglio, dalle ore 16:30 alle 19:00, all’ingresso del Parco dell’Iconavetere.

La serata, come anticipato, sarà articolata da più appuntamenti. Dapprima offrirà visite guidate alle antiche mura dell’ex Convento dei Cappuccini, per poi dar spazio alle ore 21, all’evento clou, il concerto live “VERNE” del trio, dal chiaro genere musicale Indie, composto da Roberto Cherillo, vocal & piano, Fabiano Perrupato, electric bass, Mario Chiodi, drums.

Le visite guidate, dalle ore 19 alle 20:30, saranno curate da Franca Palese, guida turistica abilitata dalla Regione Puglia, che racconterà la storia delle antiche mura presenti nel parco. La serata, inoltre, sarà immortalata dal servizio fotografico del videomaker Gionatan Briuolo. Il servizio di sicurezza sarà curato dai volontari delle associazioni organizzatrici che ancora una volta mettono a disposizioni le loro competenze.

Tutti sappiamo a cosa è stato sottoposto il Parco dell’Iconavetere: vandalismo urbano, furti, e ci fermiamo qui. Ma sappiamo anche che da qualche anno, con questa Amministrazione comunale, il parco ogni 26 luglio, chiama a se molti concittadini per i fuochi pirotecnici a conclusione della festa di Sant’Anna, un momento molto sentito da tutti i foggiani. È un segno positivo che onora il parco, ma non basta per renderlo amato e fruibile per le sue potenzialità. Il 12 luglio crediamo che sia l’inizio di un lungo e fruttuoso percorso per ridare lustro e vivibilità al Parco dell’Iconavetere, che non ha alcun nesso con le antiche mura che durante la visita guidata svelerà retroscena inediti con la nostra amata Madonna dei Sette Veli. Le antiche mura, come molti sanno, sono parte di un ex convento dei Frati Cappuccini sorto intorno al 1500. In seguito nel 1728 fu edificata la Cappella, dove ancora sono presenti alcuni resti, dedicata ai "dolori di Maria", l'Addolorata. Poi fu confiscata durante il Regno napoleonico che la chiuse per le leggi eversive vigenti nel 1811, per poi essere trasformata nel 1867 in Caserma per la Cavalleria. Nel 1943 essendo stato anche un deposito di armi fu bersaglio dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, riducendola in resti che fino al 1945 fu riparo per gli sfollati. Da allora a come si vede oggi, è rimasto nient'altro un rudere abbandonato all’incuria, sottoposto più volte a crolli di alcune pietre rimanenti delle mura. Oggi si vede solo l’arcata dell'ingresso di quel che probabilmente era dell'orto del convento e le relative mura.

VERNE, il progetto che è una specie di viaggio di ritorno alle origini alla forma canzone. Da Nick Drake a Joni Mitchell, da Tim Buckley a Chet Baker e poi i Brani originali. Un’origine come lo è il nome del parco.

 Conosciamo meglio chi sono i tre artisti di VERNE.

Roberto Cherillo: una delle voci più belle e raffinate del jazz italiano, nonché un pianista fuori dall’ordinario. Compositore e cantautore, la sua ricerca musicale è una costante sperimentazione che nel corso del tempo ha identificato il canto quale passione principale. Di qui prendono corpo in lui gli studi d’avanguardia sui timbri e sulla voce, passando dal cantautorato anglosassone alle influenze orientali per il canto armonico e non solo. Il primo album è nel 2009, “L’isola della pomice” (Picanto/Egea), con il trio Omparty, che si aggiudica il premio “Suoni di Confine” al MEI di Faenza. Nel 2011 esce con “Soffice” (Picanto Record), un disco in duo (piano, voce, tromba) con il trombettista Luca Aquino, un lavoro di una forza espressiva ineguagliabile, tributo a Chet Baker. Il Jazzit Awards lo colloca fra i dieci migliori lavori dell’anno, con un terzo posto, dopo Gegè Telesforo e Mario Biondi, fra le migliori voci maschili dal 2011 al 2016. Ma Roberto Cherillo è anche compositore e attore teatrale. A lui si devono diverse composizioni per spettacoli teatrali, la più recente delle quali quella per “Italianesi”, monologo di Saverio La Ruina (Premio UBU 2012 come miglior attore), della compagnia Scena Verticale, con la quale resterà in tour per più di un anno, suonando dal vivo. Per Cherillo il teatro rappresenta un valore aggiunto al proprio percorso artistico, dove la musica si può vedere e ascoltare in maniera differente. Per circa un anno e mezzo, con il progetto “Shine” insieme al pianista barese Kekko Fornarelli, sarà impegnato in concerti organizzati in circa15 paesi esteri. Sia “Shine” che “Verne” tra il 2017 e il 2018 vedranno alla luce la pubblicazione dei rispettivi album discografici.

Fabiano Perrupato: bassista calabrese di Castrovillari, che incontra la musica sin dall'infanzia. All'età di 13 anni inizia il suo percorso di studi come cantante. Si appassiona al basso elettrico sotto le influenze delle sonorità della musica funk, rock e dal continuo interesse a scoprire nuovi generi. Perfeziona il suo stile con il maestro Lorenzo Feliciati frequentando il Saint Louis College of Music di Roma ed entrando nel vivo della musica alternativa della capitale. Qui scopre e si avvicina a generi musicali quali il post rock e il post hardcore, ma soprattutto a quello della musica elettronica, che lo porteranno a intraprendere la strada della composizione e della scrittura di brani inediti, al quale lavora tuttora. Adesso è membro dei "Verne", perché si riconosce in un progetto che racchiude la sua esperienza e soprattutto la sua continua ricerca di una identità artistica in continua evoluzione

Mario Chiodi: batterista calabrese, studia musica da autodidatta fino all'età di 19 anni per poi frequentare l'Accademia di Musica Moderna "Percento Musica", a Roma. Qui consegue il diploma professionale in Batteria, col massimo dei voti, sotto la guida di Maurizio dei Lazzaretti, Pier Paolo Ferroni, Amedeo Ariano, John Arnold e molti altri. Dall'adolescenza, amante del rock melodico e progressive, durante il percorso accademico si appassiona sempre di più al jazz tradizionale e moderno. Tra le sue collaborazioni si annoverano quelle con artisti internazionali, come Beppe Gambetta ed Eric Daniel. Ora si esibisce in performance con jazzistici ed è impegnato nel progetto originale "Verne" in cui riesce ad esprimere il sunto di tutte le sue influenze.

La cittadinanza è invitata a partecipare.


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