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Come ogni anno, anche quest’anno Manfredonia si è preparata, ha organizzato e rappresentato il Rito della Via Crucis Vivente che è alla sua 8° edizione.

Mercoledì 16 aprile 2019, nell’ambito dei Riti della Settimana Santa in Puglia, alla presenza di una notevole moltitudine di cittadini sipontini, turisti e visitatori appositamente venuti dalle città e paesi limitrofi, è stata rappresentata la straordinaria Via Crucis Vivente a Siponto. La location scelta dagli organizzatori e stata la straordinaria Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto eretta nell’XI/XII secolo, attigua alla preesistente Basilica Paleocristiana della quale erano rimasti solo ruderi, ed il circostante Parco Archeologico. La rappresentazione è stata curata dal Gal DaunOfantino nell’ambito del proprio progetto di valorizzazione e promozione territoriale, con la collaborazione dalle Parrocchie Santa Maria Regina di Siponto, San Pio, San Carlo e Sacra Famiglia e il supporto del Comune di Manfredonia, Polo Museale della Puglia ed Associazione P.A.S.E.R. Padre Luis Hernan Olivos Anguilar ne ha curato la narrazione religiosa alla presenza di monsignor Franco Moscone Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Manfredonia, San Giovanni Rotondo e Vieste

Dalle ore 19.00, con partenza dal Piazzale della Parrocchia Santa Maria Regina di Siponto, il corteo degli attori, i figuranti ed il pubblico si è mosso per raggiungere il Parco Archeologico Sipontino dove è stata allestita tutta la scenografia della sacra rappresentazione degli ultimi giorni della vita di Gesù e la sua resurrezione. Il sepolcro è stato allestito all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore.  

Avevo già assistito qualche anno fa alla analoga rappresentazione nella Pineta di Siponto e, come in quella occasione, anche questa volta ho potuto assistere ad uno straordinario ed emotivamente coinvolgente spettacolo sulla condanna, crocifissione, morte e resurrezione di Cristo Gesù. Una manifestazione davvero eccezionale che ha impegnato non meno di 40 attori oltre tutti gli organizzatori, i tecnici, gli operatori dello staff e della sicurezza. Complimenti.

Miky Lauriola