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 Si parlerà della quarta mafia nell’ambito della rassegna letteraria “Pagine d’Autore”, diretta da Carla Bonfitto, curata da cuoriAperti, in collaborazione con la libreria Ubik di Foggia, l’associazione Leggo QuINDI Sono e con il patrocinio del comune di San Marco in Lamis - Città che Legge.

Ospite della serata il giornalista Giuliano Foschini autore, insieme a Carlo Bonini, del libro Ti mangio il cuore. Nell’abisso del Gargano. Una storia feroce (Feltrinelli, 2019). Una serata promossa in collaborazione con il Presidio Libera Luigi e Aurelio Luciani costituitosi da poco a San Marco in Lamis.

Intervengono all’incontro Arcangela Petrucci e Marianna Ciavarella, vedove dei fratelli Luigi e Aurelio Luciani assassinati dalla mafia il 9 agosto del 2017 a San Marco in Lamis e don Antonio Coluccia, prete impegnato nella lotta contro la mafia.

L’appuntamento è il 9 agosto, alle ore 20.00, in piazza Madonna delle Grazie.

 Ti mangio il cuore. Nell’abisso del Gargano. Una storia feroce

Da tempo in Italia non esistono più soltanto la mafia siciliana, la camorra e la ’ndrangheta. C’è una quarta mafia, che oggi è la meno raccontata e conosciuta. Eppure è potente ed è la più feroce. Nelle terre che si estendono dal Gargano a San Severo, da Manfredonia fino a Cerignola, comandano le famiglie della Società foggiana e i Montanari del Promontorio. I loro tentacoli sono ormai estesi in un enorme giro d’affari internazionale. La loro violenza è arcaica e bestiale. I loro uomini firmano gli omicidi sparando al volto, perché deturpare le sembianze significa cancellare anche la memoria. C’è chi ha leccato il sangue delle vittime e chi ha fatto sparire i cadaveri dandoli in pasto ai porci. Si nasce, si cresce e si muore nel culto della vendetta. Sangue chiama sangue.

Dagli anni settanta a oggi gli omicidi sono stati 360, l’80 per cento dei quali è rimasto irrisolto. Tra il 2017 e il 2018 nella sola provincia di Foggia si è registrata la media di un omicidio a settimana, una rapina al giorno, un’estorsione ogni quarantott’ore. Una mattanza che ha fatto decine di morti e ha il suo inesauribile motore nella cruenta faida decennale tra due famiglie: i Romito e i Li Bergolis.

Quella di Carlo Bonini e Giuliano Foschini è un’inchiesta che, intrecciando atti giudiziari inediti, testimonianze di investigatori, magistrati e vittime di questo inferno, si fa racconto drammatico, popolato da personaggi indelebili, e smaschera una catastrofe civile ignorata troppo a lungo, a cui lo Stato ora ha dichiarato guerra.

Un racconto dall’abisso inesplorato della Società foggiana, la quarta mafia italiana.

Nessuno parla, nessuno vede, nessuno ricorda. Perché il potere si conquista con il sangue.

 Giuliano Foschini

Giuliano Foschini, 34 anni, è inviato di "la Repubblica". Lavora dal 2006 nella redazione di Bari del quotidiano. Ha scritto Quindici passi (Fandango, 2009), Lo Zingaro e lo scarafaggio con Marco Mensurati (Mondadori, 2012) e ha curato Il contrario della paura del procuratore distrettuale antimafia Franco Roberti (Mondadori, 2016). Per Feltrinelli ha pubblicato Ti mangio il cuore. La quarta mafia del Gargano (2019; con Andrea Bonini).

 

Carlo Bonini

Carlo Bonini è nato nel 1967 a Roma, ed è giornalista investigativo e inviato speciale del quotidiano “la Repubblica”, dove è arrivato dopo aver lavorato per “il manifesto” e il “Corriere della Sera”. Ha pubblicato le due biografie La toga rossa (1998), storia del giudice Francesco Misiani, e Il fiore del male (1999), sulla vita di Renato Vallanzasca, il reportage narrativo Guantanamo (2004), Il mercato della paura, scritto con Giuseppe D’Avanzo (2006), ACAB. All Cops Are Bastards (2009) e, con Giancarlo De Cataldo, Suburra (2013) e La notte di Roma (2015). Per Feltrinelli è uscito Il corpo del reato (2016), L’isola assassina. La sfida di Daphne al cuore corrotto dell’Europa (2018) e Ti mangio il cuore. La quarta mafia del Gargano (2019; con Giuliano Foschini).