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Ad Orta Nova anche quest’anno dal 2 all’8 settembre si è svolta la Settimana della Cultura, la XII edizione.

Tra gli eventi che hanno animato la settimana culturale Ortese vi è stata l’allestimento presso il Palazzo ex Gesuitico di Orta Nova della Mostra Collettiva “VISIONI D’ARTE” con la direzione artistica della prof.ssa Tommasa Scommegna e con la cura della critica d’arte Prof.ssa Luisa Andaloro. Gli artisti che hanno proposto le loro opere, una ventina circa, sono Leonardo Vito Avezzano, Emma Boleyn, Pierluigi Bruno, Grazia Cipollino, Maria Donata Forte, Simona Gatta, Maria Incoronata Grillo Adriana Leone, Sofia Licino, Angela Mastropietro, Dora Mendolicchio, Domenico Miglio, Concetta Miele, Michele Rinaldi, Rosanna Roggia, Tommasa Scommegna, Giovanni Scopece, Giandomenico Tartaglia, Marina Tufariello, Valentina Vurchio Domenico Ziccardi ed infine, ma solo una citazione personale, Pasquale Gentile di Mattinata, prof. di storia dell’arte presso l’I.P.S.S.A.R.  E. Mattei di Vieste nonché esponente dell’Archeoclub d’Italia sede di Monte Sant’Angelo.

Il 5 settembre scorso l’Organizzazione ha voluto creare un happening con la consegna di attestati di partecipazione agli artisti che hanno esposto le opere nella Collettiva facendo coincidere l’occasione anche con la presentazione del libro “Il Collezionista Infelice” del prof. Italo Magno di Manfredonia, figlio di Michele, dirigente nazionale CGIL, On. Parlamentare PC, nonché sindaco di Manfredonia.

Al tavolo dei relatori introdotto dal presidente dell’Associazione L’Ortese, sono intervenuti il Sindaco di Orta Nova Domenico Lasorsa, il presidente dell’Associazione Misericordia Giuseppe Lopopolo, il prof. Pasquale Bonnì che ha presentato il libro e l’autore Italo Magno.

Nel mentre le relazioni venivano sviluppate e illustrate, ho potuto fare una disamina delle opere esposte tra le quali, opere tutte lodevoli, ve ne erano alcune davvero degne di nota e tra esse, quelle di Maria Incoronata Grillo, Pierluigi Bruno, Marina Tufariello, Angela Mastropietro (anche se non sono certo di aver ben interpretato la firma), Tommasa Scommegna e, non per piageria ma perché davvero meritevoli, le opere di Pasquale Gentile, che si è distinto per tecnica con lavori di incisione pregevoli e una tematica culturale storiografica, “le stele Daunie”.

Miky Lauriola

Presidente Archeoclub d’Italia sede di Monte Sant’Angelo