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 Commedia brillante al Teatro Comunale “Le Clarisse” di Monte Sant’Angelo
Venerdì 13 e Sabato 14 Luglio 2018, ore 20,30

 A cura dell’Associazione di Assistenza ed Accoglienza “Genoveffa De Troia”, Centro Diurno Comunale residenziale “Gheel” di Monte Sant’Angelo, in collaborazione con il Centro Salute Mentale di Manfredonia e la Città di Monte Sant’Angelo, viene preposto al pubblico la Commedia brillante in due atti di Camillo Vittici, intitolata Dodici rose e una gamba, con adattamenti e regia di Michele Notarangelo, coadiuvato, come aiuto regista, dal piccolo Michele Notarangelo. La manifestazione, con attori del Centro “Genoveffa De Troia” di Monte Sant’Angelo, si terrà Venerdì 13 e Sabato 14 Luglio 2018 presso il Teatro comunale “Le Clarisse” di Monte Sant’Angelo con ingresso alle ore 20,30. Tale manifestazione si inquadra nell’ambito delle attività culturali e sociali del Centro, con lo scopo di rendere l’attività teatrale una palestra di vita sociale e culturale, oltre che un mezzo per far si che il disagio mentale sia superato e reso “normale” attraverso l’attività teatrale, in maniera tale che la vita si riappropri della sua normalità e della sua ragion d’essere. Coordinatore di tale attività è il dott. Matteo Notarangelo, la cui attività di responsabile del Centro oggi si pone come elemento fondante di consapevolezza civile e di grande esempio di abnegazione verso tutti coloro che sono considerati ai margini della società e quindi bisognosi di aiuto e di comprensione umana e sociale. E tale è lo scopo dell’attività teatrale, rendere partecipi gli attori e il pubblico di un evento culturale, in un rapporto di interscambio di vita vissuta in maniera normale. Del resto qualsiasi azione di reinserimento sociale deve avvenire in collaborazione con la società e soprattutto con i propri familiari, a cui è demandato il compito di curare e rendere partecipi i propri congiunti ai loro problemi psichici. A tale  proposito il dott. Matteo Notarangelo, nella sua breve presentazione di tale attività teatrale, afferma che: “Le persone con disturbi mentali hanno gli stessi diritti di tutti i cittadini e come tutti i cittadini hanno il diritto di essere curati. Questa rivendicazione può sembrare ovvia, ma scontata non lo era allora e non lo è oggi. La storia psichiatrica ci narra di una follia in catene, richiusa, medicalizzata, negata, blindata, ed ora, ceduta agli industriali dei “manicomi chimici”. Le case farmaceutiche sanno bene che, oggi, solo in Italia ci sono 12 milioni di persone-acquirenti, che assumono psicofarmaci. Il numero di pasticche chimiche venduto è impressionante e in costante crescita. Questo racconto, noi, come quarant’anni fa i tanti Basaglia, lo vogliamo cambiare, invertendo le politiche nella salute mentale, rafforzando i Centri di Salute Mentale, i servizi diurni e residenziali sul territorio e consentendo la presenza delle Associazioni degli utenti e dei familiari nel gruppo di lavoro regionale, Per tutti noi, rendere protagonisti i “pazienti” e i familiari nelle scelte socio-sanitarie e assistenziali è evitare che la “malattia” psichica resti oggetto di custodia e di violenza chimica e sociale. Con questo spettacolo, ci prefiggiamo, quindi, di portare un po’ di sorriso tra le gente, così come volevano e vogliono, ancora oggi, i molti Franco Basaglia, che in diversi luoghi del Mondo conducono le loro-nostre battaglie di libertà”.

Fra i personaggi e interpreti della Commedia dobbiamo segnalare: Biagio Salcuni, Custode del cimitero; Carmela Granatiero Una Vedova; Cinzia Castriotta Una Vedova, Tommaso Gentile un Vedovo; Felice Bisceglia Un vedovo. Fra i Figuranti Michele Sambero, Anna Gentile, Antonio Pistacchi; Fonico Audio Giacomo Calabrese; Scenografia Raffaella Rinaldi e Fausta Impagnatiello; Luci Antonio Armillotta; Riprese Video “Il Belgese”; Team di supporto Staff Centro Diurno “Genoveffa de Troia”.  Tale gruppo di attori e tecnici hanno ormai alle loro spalle una lunga carriera in campo teatrale, in quanto sono stati protagonisti più di 15 opere teatrali, con notevoli successi di pubblico e di critica. Un’attività che nasce da una passione che ormai è decennale, con una bravura che di anno in anno diventa sempre più fine e quasi professionale. Del resto quando un’attività viene fatta con il cuore e con una partecipazione corale, di cui l’anima è il nostro concittadino Michele Notarangelo, tutto può succedere, in maniera lineare e quasi spontanea, tanto da fare di una rappresentazione teatrale la propria ragion di vita, ma soprattutto un immedesimarsi in ogni personaggio, tale da far dimenticare ciò che in quel momento particolare della vita incombe sulla fragilità esistenziale.

La Commedia  Dodici rose e una gamba si svolge in un piccolo cimitero di paese. Vedovi che si incontrano, amori che sbocciano, richieste assurde e numeri del lotto. Infatti il sottotitolo della Commedia è: Anche un cimitero a volte può far ridere. Del resto la vita è un continuo cercare di sfuggire alla morte, in una situazione di evidente precarietà esistenziale, che solo l’ironia e il riso può alleviare il vuoto o lo smarrimento che spesso la vita  ci presenta. E i nostri attori sanno molto bene interpretare la parte, con una partecipazione e una passione dimostrata in tante loro prove, tanto da suscitare negli spettatori grande partecipazione e ammirazione.

 GIUSEPPE PIEMONTESE
Società di Storia Patria per la Puglia