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GRANDE SUCCESSO DI MATTEO RENZULLI, DEL FISARMONICISTA PASQUALE GUERRA, DELLA GIOVANE CANTANTE CHIARA SANTODIROCCO E DEL GRUPPO “

SUONANDO, CANTANDO IN SWING”

di GIUSEPPE PIEMONTESE

      L’inizio dell’anno 2019 ha regalato alla Città di Monte Sant’Angelo una esibizione sensazionale di grande successo ad opera di alcuni valenti musicisti e cantanti che si sono esibiti presso l’Auditorium “Peppino Principe”, in un repertorio fra la tradizione popolare garganica e le canzoni swing internazionali. Il tutto grazie al musicista e conduttore Matteo Renzulli, che con le sue capacità musicali e la sua simpatia ha creato un’atmosfera davvero magica e accattivante, coinvolgendo l’intera platea del pubblico, accorso numeroso alla manifestazione. Un Matteo Renzulli che ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza del suo compito e di essere innanzitutto ancora un grande musicista con la sua magica tromba, tanto da essere ormai conosciuto come uno dei più valenti musicisti a livello nazionale.  Un repertorio alquanto variegato, che ha visto, nella sua prima parte, esibirsi la brava cantante del Gruppo Anna Maria Longo, accompagnata da altri suonatori, fra cui Angelo Palazzo al Pianoforte, Saverio Piserchia alla Chitarra, Sergio Picucci al Basso, Gino Napoletano alla Batteria, per poi deliziarci, con la sua bravura e la sua maestria, Pasquale Guerra, con la sua fisarmonica, e con il ricordo indelebile del nostro concittadino Peppino Principe, di cui il musicista ha interpretato alcuni brani del suo repertorio. Un rapportarsi alla vera anima popolare del nostro Gargano, facendoci riscoprire davvero l’anima dei luoghi e quindi la nostra vera appartenenza ad una cultura che affonda le sue radici nella storia e nella cultura di un popolo e di una città come Monte Sant’Angelo. Una cultura di cui il nostro Peppino Principe, e, oggi, il giovane Pasquale Guerra, ne sono gli alfieri e i messaggeri nel mondo.

Una Manifestazione, che ha visto, inoltre, la scoperta meravigliosa di una nuova cantante blues, quale è stata la nostra concittadina Chiara Santodirocco,  di appena 15 anni, nelle cui vene scorre  il sangue e l’etnia della famiglia Principe, in quanto figlia del dottor Santidirocco e della moglie Prencipe, nipote del nostro Peppino e figlia di Domenico Prencipe, suo fratello. Una voce straordinaria, profonda, calda, sensuale, che ci riporta alla memoria le grandi cantanti di blues, quale Aretha Franklin, Ella Fitzgerald, e in Europa Edith Piaf. Una voce che ha elettrizzato la sala e che ha riscosso un grande successo.

      Così come magistrale è stata in prosieguo l’esibizione della solista cantante del Gruppo  Anna Maria Longo. Una voce da solista calda e nello stesso tempo profonda, ricca di sfumature espressive, che dava alla canzone del suo repertorio una dimensione poetica e nello stesso tempo umana. Ma ciò di cui sono stato colpito, come dicevo innanzi, è stata la capacità, ancora viva e vibrante, di Matteo Renzulli, che alle soglie dei suoi ottanta’anni, ancora ha la capacità di stupirci e di farci sognare attraverso la melodia e la plasticità del suono della sua tromba. Un suono che raggiunge la profondità di ogni cuore e le corde sensibili di ogni umana vibrazione attraverso il sentimento della musica e dei suoni, tanto da farci sognare un mondo di colori e di suoni, di pura musica, di pura melodia, che solo gli artisti sanno esprimere e portare nel cuore della gente. Bravo Matteo, per la tua grande passione per lo spettacolo, ma soprattutto per l’amore che porti per la tua Città, e quindi per la sua tradizione musicale popolare, di cui oggi sei l’alfiere, senza dimenticare il nostro Peppino Principe, di cui sei stato un grande amico fraterno, insieme all’altro grande foggiano, Renzo Arbore, con cui hai condiviso tanta parte della tua vita, attraverso  varie esibizioni nazionali e internazionali.  Un grande sodalizio musicale, ma soprattutto umano, con artisti di tutto il mondo, di cui il nostro Matteo Renzulli, oggi, può vantare. Purtroppo, spesso di tutto questo ce ne dimentichiamo, forse per invidia e gelosia di parte. Ma di cui l’Amministrazione comunale dovrebbe tenere presente, al di là delle piccole differenze di veduta e di giudizio. Tuttavia, in questo ultimo periodo la Città di Monte Sant’Angelo sembra riscattarsi e risvegliarsi dal suo abituale torpore, attraverso dei programmi culturali e sociali di un cento rilievo, di cui bisogna dare merito all’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, Pierpaolo d’Arienzo e dell’Assessore alla Cultura e Turismo, Prof.ssa Rosa Palomba, dando ad ogni manifestazione un contributo affinchè la gente possa partecipare liberamente e gratuitamente. Questo è un segno di democrazia, ma soprattutto di grande apertura verso la popolazione  e la gente che vuole partecipare senza condizionamenti economici e sociali. Inoltre la partecipazione piena a manifestazioni di qualità, da parte della gente, sta a dimostrare la bontà del programma e la capacità di coinvolgere la stessa Città nella sua piana autonomia. Del resto è noto che se la qualità cresce, anche la gente cresce e diventa artefice e protagonista del proprio futuro. Purtroppo viviamo in una società molto divisa ed esclusiva, piena di pregiudizi di parte e di critica gratuita, mentre non ci accorgiamo che abbiamo una grande tradizione culturale da difendere e da portare in giro per il mondo. Una cultura soprattutto popolare, legata alle nostre tradizioni e alla nostra comunità, che, singolarmente e a volte in gruppo (vedi i tanti gruppi folk locali), si fa apprezzare e si fa conoscere  nel mondo. E questo, oggi, lo si può constatare specie nel campo musicale, di cui la gente dovrebbe apprezzare maggiormente i nostri giovani e vecchi talenti, come Matteo Renzulli, Pasquale Guerra, Chiara Santodirocco, ed essere loro riconoscenti per l’alto valore artistico che sanno esprimere e portare nel mondo, alla scoperta della nostra cultura e delle nostre tradizioni musicali.

                                      GIUSEPPE PIEMONTESE
                                            Società di Storia Patria per la Puglia