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La firma del gemellaggio, avvenuta il 4 Maggio del 2019 nel Castello, fra i sindaci di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, di Mont Saint-Michel, Yan Galton, e il Presidente della Communauté d’agglomération “Mont Saint-Michel- Normandie, David Nicolas,  ha visto lo svolgersi di numerose attività culturali, che fanno parte integrante della Seconda Edizione del FESTIVAL MICHAEL (4-11 Maggio 2019).  L’apertura è avvenuta con un Convegno su “MICHAEL E L’EUROPA”, che ha visto protagonisti, il giorno 4 Maggio, eminenti studiosi del culto micaelico, fra cui Ada

Campione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro su: “Il culto di San Michele in Italia”; Vincent Juhel (Les Chemins du Mont Saint-Michel, Normandia)   su: “Il Santuario di Mont Saint-Michel in Francia”; Angela Laghezza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro su: “Santuari in concorrenza? Il Priorato di San Michele del Monte Gargano e Rouen in Normandia,” e  Jean Michel Picard dell’University College Dublin, su: “La diffusione del culto di San Michele in Irlanda”. Ha coordinato il tutto la Prof.ssa Immacolata Aulisa, Direttrice del Centro Studi Micaelici e Garganici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.  Nelle relazioni che si sono svolte si è posto l’accento sulla centralità del culto micaelico sorto alla fine del V secolo sul Gargano, da cui poi si è diffuso il culto in tutta Europa, con numerosi insediamenti micaelici, che hanno conservato le stesse caratteristiche del culto originario garganico, fra cui: la simbologia della montagna, la grotta, la presenza dell’acqua, quale elemento di purificazione e di salvezza, le Apparitiones, e la diffusione del pellegrinaggio con la sua ritualità e la sua simbologia, legate all’Homo Viator. Durante le varie

conferenze si è posto anche l’accento sulla rete degli itinerari legati al culto micaelico e quindi ai vari camminamenti dei pellegrini, fra cui la Via Francigena del Nord, il Cammino di Santiago, la Via Romea, la Strada di Gerusalemme e non meno importante la Via Sacra Langobardorum o Via Micaelica, di cui, si è sottolineata la visione del futuro da parte degli studiosi locali, fra cui Giuseppe Piemontese, il quale, nei suoi libri: San Michele e il suo Santuario. Via Sacra Langobardorum, Bastogi, Foggia 1997,  Il Gargano. I luoghi e i segni dell’immaginario. Itinerari di fede, storia, arte e cultura, Bastogi, Foggia 1997, Le vie dell’Angelo. Itinerari per la Terra Santa, il Gargano, Roma e Santiago di Compostella,  Bastogi, Foggia 199, I Longobardi. Arte e religiosità lungo le vie del pellegrinaggio micaelico, Bastogi, Foggia 2000, La Via Sacra dei Longobardi. Alle radici cristiane dell’Europa,  Bastogi, Foggia 2008,  ha parlato della correlazione fra la Via Micaelica con i grandi itinerari europei, fra cui il Cammino di Santiago,  la Via Francigena e la Strada di Gerusalemme. Durante la manifestazione si sono affrontarti diverse problematiche legate non solo al passato quanto al presente, fra cui il significato  del gemellaggio fra Monte Sant’Angelo e  Mont Saint-Michel, che dovrebbe metter in moto non solo la conoscenza del culto micaelico in Europa, quanto la valorizzazione delle potenzialità locali

per quanto riguarda il Santuario e  i Beni Culturali, da cui dovrebbe iniziare un nuovo cammino verso lo sviluppo e la crescita economica del paese. In altri termini tale evento dovrebbe avvicinare Monte Sant’Angelo e il Gargano di più all’Europa, creando così le premesse per un turismo internazionale e dando alla città una maggiore spinta verso la crescita economica. In questo senso il Festival Michael è un ponte verso l’Europa.

      Una città, quindi, aperta al mondo attraverso i grandi itinerari della fede, ma soprattutto attraverso il turismo culturale e spirituale, di cui Monte Sant’Angelo e il suo Santuario, diventato dal 2011 Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, rappresentano una delle  realtà più importanti del mondo sul piano turistico e religioso.

Durante il Convegno su Michael e l’Europa è stata inaugurata la Mostra di Pittura dell’artista Stefania Guerra su: Il Principe alato, con diverse opere riguardanti il ruolo di San Michele nell'ambito della cristianità, ma soprattutto come referente della città di Monte Sant’Angelo, visto come un angelo caritatevole, soccorritore dei deboli, ma forte con i violenti. Un Principe alato in difesa  dei più deboli, ma soprattutto visto come Angelo che protegge la città di Monte Sant’Angelo, con i suoi simboli, fra cui il toro, la grotta, l’acqua che sgorga dalla roccia,  il mare, il cielo stellato, la luna con le stelle notturne, la donna come simbolo di bellezza e anche di dolcezza, il tutto descritto nell’ambito della simbologia del Principe alato e dell’Angelo dell’Acqua.

Nel pomeriggio del 4 Maggio, nel Castello di Monte Sant’Angelo, si è svolta la cerimonia della firma di sottoscrizione del gemellaggio fra Monte Sant’Angelo e Mont Saint-Michel, alla presenza dei rispettivi sindaci, dott. Pierpaolo D’Arienzo e Yan Galton, e di David Nicolas, Presidente della Communauté d’agglomération “Mont Saint-Michel Normandie”, e delle autorità della Regione Puglia, fra cui l’Assessore al Bilancio, avv. Raffaele Piemontese, Dott. Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento turismo e cultura Regione Puglia, Claudio Costanzucci, Vice presidente Ente Nazionale Parco del Gargano, Angela Lombardi, in rappresentanza della Provincia di Foggia, Giovanni Vergura, Presidente Consiglio comunale di Monte Sant’Angelo,  la Prof. Rosa Palomba, Assessore alla Cultura del Comune di Monte Sant’Angelo, Vincenzo Santoro, Luca Scandale, Paolo Ponzio, Giorgio Otranto, Padre Ladislao Suchy, Pasquale Gatta, Pasquale Coccia e tanti altri. Il tutto allietato dalla presenza di alcune cantanti come Victoria Delaroziére e Marta dell’Anno, e dai gruppi locali dei Tarantula Garganica e de La Pacchianella.

Il giorno 5 Maggio, a dare il loro contributo alla Manifestazione del gemellaggio, sono intervenuti, con le loro relazioni i Prof. Franco Cardini assente per lutto) e Giorgio Otranto. Il primo, la cui relazione su: San Michele, guerriero e psicagogo, è stata letta dalla Prof.ssa Immacolata Aulisa, considerato uno dei maggiori storici medievalisti ed esperto anche del culto micaelico, a cui ha dedicato diversi studi e ricerche. Il secondo promulgatore del culto micaelico in Europa e fondatore del Centro di Studi Micaelici e  Garganici, sorto a Monte Sant’Angelo nel lontano 1969, anno in cui parte il progetto per fare del Santuario di San Michele e  del suo culto, un elemento determinante della cultura e della spiritualità europea, tanto da includere il pellegrinaggio micaelico nei grandi itinerari dell’Europa cristiana e quindi del mondo.

Intanto nella mattinata del 5 maggio, nella Grotta di San Michele, si è tenuta una memorabile Santa Messa, celebrata dai tre Rettori dei più grandi santuari mica elici dell’Europa: Padre Ladislao Suchy, Rettore del Santuario di San Michele in Monte, Padre André Founier, Rettore del Santuario di Monte Saint-Michel, e Padre Massimiliano Papa, Rettore della Sacra di San Michele in Valle di Susa a Torino.

La sera del 5 Maggio il tutto è stato allietato, nella Sala Convegni del Santuario di San Michele, con la esibizione musicale del  QUINTETTO PARAVANEH, di cui fanno parte Flavia Madaghiele, violino, Federica del Gaudio, violoncello, Lucia Carparelli, violino, Marta Cacciatore, viola e Federico Pische, pianoforte. Una serata indimenticabile, per l’esecuzione

magistrale dei vari brani riguardante il repertorio di A. Dvoràk (1841-1904) e di R. Schumann (1810-1856). Un repertorio ricco di annotazioni musicali legati alla cultura europea del fine Ottocento,  di cui si sono resi interpreti i componenti del Quintetto Parvaneh, con una singolare profondità di suoni e di armonie, grazie soprattutto al talento dei maestri che compongono il Quintetto, di cui dobbiamo citare soprattutto il pianista Federico Pische. Un giovane talento formatosi al Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Un giovane pianista che ha preso parte a vari corsi di perfezionamento  a livello nazionale ed internazionale, riscuotendo grande attenzione e successo. Ed oggi, insieme a tutte le altre,  abbiamo avuto l’onore di averli sentiti esibirsi per celebrare l’evento del Festival Michael in Monte San’Angelo.

                                                                  GIUSEPPE PIEMONTESE
                                                              Società di Storia Patria per la Puglia